Tari 2015: la tassa sui rifiuti

 

La Tari 2015 è una tassa i cui tempi e modalità di pagamento sono stabiliti dal comune e possono avvenire o tramite due rate semestrali con scadenza differente rispetto alla Tasi oppure in un’unica soluzione nel termine perentorio del 16 giugno. Circa le modalità di pagamento, questa può avvenire tramite usuale modello F24, bollettino di conto corrente postale, servizi elettronici di pagamento interbancari. Ecco tutte le informazioni utili su questa tassa.

 

Il presupposto per l’applicazione della Tari 2015 è dunque il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o aree scoperte che sono idonei a produrre rifiuti urbani. In caso di una pluralità di possessori questi sono tenuti in solido al pagamento di un’unica obbligazione tributaria. Sono ovviamente previste esclusioni e riduzioni. Le aree pertinenziali o accessorie ai locali tassabili, le aree non operative e le aree condominiali che non sono occupate non sono soggette alla tassazione.

Le riduzioni sono previste, invece, per abitazioni con un unico occupante, abitazioni per uso stagionale, abitazioni occupate da chi risiede o ha la dimora all’estero per più di 6 mesi l’anno, fabbricati rurali. In ogni caso i Comuni hanno la facoltà di stabilire ulteriori riduzioni diverse da quelle stabilite dalla legge.

Circa la superficie che deve essere sottoposta a tassazione, si considera tale quella definita ai sensi di una precedente tassa sui rifiuti solidi. Il Comune per accertare la superficie da sottoporre a tassazione per le unità abitative in via transitoria farà riferimento alla superficie calpestabile rilevabile tramite i dati catastali. La tari 2015 relativa agli immobili con destinazione diversa da quella abitativa, l’unico criterio di accertamento riguarda la superficie calpestabile rilevabile dal catasto.

La tari 2015 è un’imposta in sintesi cerca quindi di sottoporre a tassazione l’effettivo locale che è atto a produrre rifiuti urbani ed in tal modo cerca una perequazione dei contribuenti.