Tares, come pagarla senza bollettino

La Tares continua a far paura a coloro che devono pagare la tassa, soprattutto a chi non è arrivato il bollettino: per evitare di andare incontro a delle penali, basterà effettuare il versamento dell’imposta sfruttando un classico bollettino postale, oppure recandosi al Comune della propria città e richiedere il modello compilato, che potrà essere utilizzato per effettuare il pagamento.

La Tares è la tassa sui rifiuti e sui servizi indivisibili, ovvero quelli dei quali tutti i cittadini usufruiscono in maniera comune e che appunto non sono esclusivi e non possono essere suddivisi. La Tares deve essere pagata col bollettino postale e col modello F24 che, generalmente, vengono inviati dal Comune in maniera gratuita, i quali devono essere compilati inserendo il codice 3955.

Se questo modello della Tares non dovesse arrivare, il contribuente potrà percorrere due strade: la prima di queste consiste nel richiedere il bollettino ed il modello F24 al Comune, che provvederà a consegnare i documenti. Sempre sfruttando il Comune, sul sito ufficiale sarà possibile poter trovare la documentazione, che potrà essere scaricata sul proprio computer, stampata e compilata.

L’altra alternativa è rappresentata dalla compilazione del classico bollettino postale, il quale potrà essere poi utilizzato per poter effettuare il versamento della Tares. Ad esempio, il Comune di Roma, nel 2014 non ha inviato a tutti i bollettini, i cittadini quindi, per sopperire alla mancanza, hanno dovuto ricorrere all’inserimento di un ulteriore codice oltre a quello catastale, da reperire direttamente dal sito web del proprio Comune.

Il contribuente dovrà poi inserire i suoi dati anagrafici ed effettuare il pagamento presso uno sportello bancario o postale. Ecco dunque come effettuare il pagamento dell’imposta Tares, che potrà essere versata, in maniera semplice e veloce, anche qualora il bollettino non dovesse essere inviato, da parte del Comune, al contribuente.