Il diritto annuale delle camere di commercio è un tributo tutti i titolari delle imprese devono versare agli enti prima accennati. L’impresa che deve essere iscritta ed annotata nel Registro delle Imprese e chi lavora nel suo ambito come proprietario al REA, che significa: repertorio delle notizie Economiche e Amministrative. Regola questi argomenti l’articolo 18, comma 4, della legge 29 dicembre 1993, n. 580, come modificato dall’articolo 1, comma 19, del D.lgs. 15 febbraio 2010, n. 23, per le finalita dell’articolo 18 della stessa legge n. 580/1993 e successive modifiche

Chi deve versare il diritto annuale delle camere di commercio

Il diritto annuale delle camere di commercio è un obbligo delle imprese, che svolgono un’attività anche per mezzo di unità locali. Ogni impresa deve alle camere di commercio un tributo per ogni unità locale per cui opera e per mezzo della quale presta un’attività lavorativa. La somma da versare è la stessa che è stata stabilita per la sede principale per cui l’impresa opera e ha un importo minimo, che è pari al 20% della somma dovuta alla stessa sede ed è pari a 200 euro.

L’importo del diritto annuale che è dovuto per il 2015 è dato dal Decreto del Ministero dello sviluppo economico 8 gennaio 2015 registrato alla Corte dei conti il 6 febbraio 2015 e dalla nota del Ministero dello sviluppo economico n. 227775 del 29 dicembre 2014. Tutto ciò in base all’applicazione del diritto annuale per i soggetti che si sono iscritti nel Registro delle imprese e nel REA con la decorrenza del 1° gennaio 2015.

Il diritto annuale delle camere di commercio per le unità di imprese con sede principale all’estero

Le unità locali di imprese con sede principale all’estero sono tenute a versare per ognun di queste, alla Camera di commercio del luogo in cui si trova l’unità locale, un diritto con importo fisso di 110 euro. Questo è quanto è stato stabilito con l’articolo 5, comma 2 del Decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico. In particolare, per determinare l’importo del diritto annuale dovuto per il 2015, si può consultare il Decreto del Ministero dello sviluppo economico 8 gennaio 2015 registrato alla Corte dei conti il 6 febbraio 2015 nonché la nota del Ministero dello sviluppo economico n. 227775 del 29 dicembre 2014.

Le sedi secondarie di imprese che hanno sede principale all’estero hanno l’obbligo del versamento, per ognuna di queste, alla Camera di commercio, nel cui territorio si trovano le sedi secondarie, un diritto fisso, dell’importo pari a 110 euro, stabilito con l’articolo 5, comma 3 del Decreto 21 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico sulla Determinazione delle misure del diritto annuale dovuto a decorrere dall’anno 2011 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 127 del 3-6-2011.

Il calcolo dell’importo del diritto annuale dovuto per il 2015, è regolato dal Decreto del Ministero dello sviluppo economico 8 gennaio 2015 registrato alla Corte dei conti il 6 febbraio 2015 nonché la nota del Ministero dello sviluppo economico n. 227775 del 29 dicembre 2014 sull’applicazione del diritto annuale per i soggetti che si iscrivono nel Registro delle imprese e nel REA a decorrere dal 1° gennaio 2015.

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