Modifiche al modello 730 entro il 26 ottobre 2015 con il ravvedimento operoso

Avete tempo fino a domenica 26 ottobre 2015 per apportare correzioni al Modello 730 attraverso il ravvedimento operoso. Il documento presentato a luglio 2015, se necessita di correzioni che comportano una maggiore imposta da versare, potrete correggerlo usufruendo della sanzione ridotta al 3% prevista dal nuovo ravvedimento operoso. La presentazione del nuovo modello dovrà avvenire attraverso un Caaf, un intermediario o un professionista abilitato.

Sia il 730 integrativo che quello correttivo devono essere redatti sui modelli ministeriali già utilizzati per la prima presentazione. Se in precedenza vi siete rivolti ad un Caaf oppure al vostro datore di lavoro per la presentazione, per il nuovo dovrete comunque rivolgervi ad un Centro di Assistenza Fiscale. Se il Caaf a cui vi rivolgerete è lo stesso che aveva trasmesso la precedente dichiarazione sarà sufficiente presentare la documentazione integrativa che giustifica la correzione. In caso contrario dovrete portare con voi anche le ricevute già precedentemente inserite nella dichiarazione.

Il Modello 730 integrativo riguarda i casi in cui le correzioni da apportare danno luogo ad un maggior credito o ad una minore imposta per il contribuente. I casi più ricorrenti riguardano la mancata indicazione di oneri deducibili oppure di acconti versati e non conteggiati. Il Modello 730 correttivo invece si rende necessario quando i nuovi conteggi determinano un minor credito o una maggiore imposta da versare. Poniamo il caso del contribuente che abbia dimenticato di inserire nella dichiarazione alcuni immobili oppure abbia usufruito di agevolazioni non spettanti.

In caso di modello 730 integrativo sarà il sostituto di imposta a rimborsarvi il maggior credito o le imposte versate e non dovute. In caso di 730 rettificativo potrete usufruire del nuovo ravvedimento operoso e versare quanto dovuto con una sanzione del 3% anziché del 30% applicabile in caso di verifica fiscale. Se l’errore deriva da un conteggio del Caaf infine sarà quest’ultimo a doversi assumere l’onere della sanzione, tramite una assicurazione obbligatoria.