Modello 730 in formato

Le modalità di visualizzazione online, del modello 730 editabile e compilabile sono molto semplici: è infatti sufficiente avere a disposizione un programma che permetta la lettura e la stampa di file PDF. Una volta compilato e stampato, il modello andrà sottoscritto e potrà essere presentato, con eventuale documentazione allegata.

Ogni anno questo modello 730 precompilato è disponibile a partire dal mese di aprile sul portale dell’Agenzia delle Entrate, per i dipendenti e pensionati che rispondano ai necessari requisiti. Per effettuare tutta la procedura online è necessario dotarsi di un PIN Agenzia delle Entrate Cassetto Fiscale che consenta l’autenticazione.

La prima operazione da compiere dunque riguarda proprio la richiesta del PIN che consente l’accesso al proprio “cassetto fiscale”, dal quale è possibile effettuare i successivi passaggi nella apposita sezione relativa al 730 precompilato. Una volta ricevute le necessarie credenziali ed effettuato l’accesso online sarà possibile visualizzare la dichiarazione e verificare tutti i dati che sono stati già inseriti dall’Amministrazione all’interno del modello precompilato presente online: l’utente può decidere se accettare il modello precompilato oppure apportare modifiche o integrazioni.

Se si opta per la seconda scelta, per la rettifica è sufficiente cliccare l’apposito tasto “integra” del modello 730 precompilato: in questo caso, apportando correzioni ed aggiungendo ad esempio delle spese mediche o altro, possono partire i controlli fiscali. Se invece il contribuente decide ci accettare il modello precompilato da parte dell’Amministrazione e validato, non sarà soggetto ad ulteriori controlli neanche sui dati eventualmente forniti da parti terze, quali ad esempio banche e assicurazioni. Sarà pertanto sufficiente selezionare il tasto “accetta” e concludere l’operazione, il modello è così pronto ed editabile.

In questa sezione peraltro è possibile scegliere di destinare il 2 per mille selezionando il nome del partito, oppure il 5 per mille scegliendo innanzitutto l’area e successivamente l’ente di destino, o ancora l’8 per mille qualora la scelta ricada sullo Stato.