Come compilare correttamente il quadro B per i fabbricati nel 730 precompilato

Gli immobili che sono iscritti al Catasto Fabbricati e sono dotati di una rendita catastale devono essere indicati in sede di dichiarazione dei redditi dal proprietario, dai titolari di usufrutto o di altro diritto reale sull’immobile. Sono esonerati dall’obbligo di indicazione chi detiene la nuda proprietà ed i possessori di immobili classificati rurali.

Il quadro relativo ai fabbricati è suddiviso in due sezioni. Nella prima vanno riportati i redditi dei fabbricati, mentre la seconda è riservata ai titolari di immobili concessi in locazione, che dovranno indicare in questa sezione i dati relativi al contratto di locazione.

Nella prima sezione occorre compilare un rigo per ogni immobile. Se è variata la destinazione del fabbricato in corso di anno (es. immobile prima locato divenuto abitazione principale) occorre compilare più righi, barrando la casella “continuazione”.

Il primo dato da indicare è la “rendita“, rilevabile dal certificato catastale ed al netto della rivalutazione del 5% che verrà effettuata da chi presta l’assistenza fiscale. Nella casella “utilizzo“, come nello spazio riservato ai “casi particolari IMU“, indicare i codici rilevabili dalla tabella messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

I “giorni di possesso” e la “percentuale di possesso” si intendono riferiti all’anno di imposta. La casella “codice canone” riguarda gli immobili concessi in locazione e prevede un numero diverso in base alla tassazione prescelta (ordinaria, cedolare secca, immobile di interesse storico o artistico).

Il “canone annuo” percepito prevede una percentuale che varia tra il 65% ed il 100%. I “casi particolari” riguardano gli immobili dichiarati inagibili o quelli che, concessi in locazione, non hanno prodotto reddito. Il “codice Comune” è composto da caratteri alfanumerici, rilevabili da una apposita tabella.

Nella sezione II del modello 730 occorre riportare gli estremi del contratto di locazione:

  • la data e la modalità di registrazione
  • il numero ed il codice Ufficio
  • la presenza di dichiarazione ICI o IMU per l’immobile locato o la mancata registrazione per contratti inferiori a trenta giorni.

Chi presta l’assistenza fiscale provvederà ad effettuare i calcoli, che risulteranno esatti se le informazioni fornite saranno precise.