Confermate per il 2015 le detrazioni fiscali per il lavori di ristrutturazione

Il modello 730 del 2015 prevede la possibilità di godere delle detrazioni fiscali previste in caso di lavori di ristrutturazione che abbiano avuto luogo nel corso del 2014. Una opportunità contenuta all’interno dell’articolo 16 bis comma 1 del Tuir, grazie al quale possono essere detratte dalla propria dichiarazione dei redditi spese di tal genere le quali siano state adeguatamente documentate.

Viene quindi confermata una strada, quella degli incentivi fiscali riservati a chi decida di dare luogo a ristrutturazioni edilizie, ampiamente battuta dagli italiani nel corso di questi anni, come del resto dimostrato dai dati disponibili. Una strada la quale ha contribuito a spingere molti nostri connazionali a mettere in cantiere lavori anche in un momento di crisi, evitando il collasso di un settore trainante per la nostra economia e, soprattutto, il salvataggio di un gran numero di posti di lavoro.

Va poi ricordato come proprio le detrazioni, che consentono di spalmare la percentuale di spesa agevolata in dieci annualità di eguale importo, vadano a tramutarsi nella pratica in un ottimo strumento contro l’evasione fiscale.
Considerazioni le quali hanno spinto l’esecutivo ad adottare la detrazione fiscale del 50% anche per l’anno in corso, tramite la Legge di Stabilità approvata dal Parlamento alla fine dell’anno passato.

Chi intenda approfittare dell’opportunità, deve però cercare di prestare attenzione anche da un punto di vista puramente formale, in quanto anche errori di minima portata possono inficiare il diritto alle detrazioni in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
In particolare, andrebbe ricordato che i lavori di manutenzione ordinaria sono detraibili solo nel caso in cui essi siano stati compiuti sulle parti comuni dell’edificio in questione.

Il tetto di spesa è fissato a quota 96mila euro e i pagamenti debbono essere liquidati tramite un bonifico bancario, recante obbligatoriamente causale, codice fiscale del contribuente e partita IVA del beneficiario.

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