Cartelle Equitalia: al via la rottamazione! Tutte le informazioni per aderire

La rottamazione vale per tutte le cartelle esattoriali emesse dal 2000 al 2015 e non solo da Equitalia ma anche da quei Comuni che avranno scelto di «accodarsi». Inoltre chi decide di aderire alla rottamazione, consentita dal decreto fiscale, non paga sanzioni e interessi di mora. Da oggi sarà disponibile presso tutti gli sportelli ed è scaricabile via internet sul sito www.gruppoequitalia.it ma andiamo a scoprire tutti i dettagli in merito.

Cartelle Equitalia: ecco come e dove sarà possibile rottamarle

L’adesione dovrà essere effettuata entro il 23 gennaio 2017 con il modulo messo a punto da Equitalia. Da oggi sarà disponibile oltre che agli sportelli anche sul sito www.gruppoequitalia.it. La consegna dovrà effettuarsi presso gli uffici della concessionaria oppure con posta elettronica certificata alle e-mail indicate sul modulo e sul sito internet.

Equitalia ha inviato agli uffici perifici il prospetto accompagnato dalle istruzioni alla compilazioni. E già dal 6 Novembre 2016 sera sono stati resi disponibili sul portale ufficiale i quattro prospetti del modello di adesione e le modalità di presentazione. Chi sceglierà la pec, posta certificata, dovrà necessariamente allegare anche una copia del documento di identità.

Cartelle Equitalia: cosa si può rottamare ed in quante rate

Si possono sanare pendenze su multe per infrazioni al codice stradale, canone Rai, Irpef, Iva (esclusa quella per i pagamenti all’importazione), Irap e contributi Inps. Non vale invece per le multe Ue, per le sentenze di condanna della Corte dei Conti e per la sanzioni comminate in seguito a procedimenti penali.

Equitalia o il concessionario sono tenuti a rispondere entro 6 mesi dalla pubblicazione del decreto, cioè entro il 24 aprile, comunicando l’importo complessivo dovuto e le singole rate, con la data di scadenza di ciascuna. Saranno inviati anche i bollettini per pagare. Al momento, come detto, sono previste quattro rate per rateizzare il proprio debito.

Cartelle Equitalia: cosa succede se non si ottemperano le scadenze della rateizzazione?

In caso di pagamento dilazionato saranno dovuti gli interessi pari al 4,5% annuo e in caso di mancato o insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una rata, la «definizione agevolata non produce effetti». Anche i contribuenti che hanno avviato una rateizzazione, potranno «rottamare», ma continuando a pagare le vecchie rate fino al prossimo dicembre 2016. L’importo da pagare sarà il debito residuo sul capitale. Le sanzioni e gli interessi già pagati non si potranno recuperare.

Sul modulo, oltre ai propri dati personali, i contribuenti devono indicare le cartelle Equitalia per cui intendono chiedere la «rottamazione» e definire la modalità di pagamento, cioè in unica soluzione oppure con la dilazione in massime quattro rate, l’ultima delle quali va saldata entro il 15 marzo 2018. Il modulo contiene anche l’elenco delle caselle di posta elettronica a cui inviare la domanda, a seconda della regione di appartenenza, entro il 23 gennaio 2017. Agli interessati non resta che consultare il link sopra indicato.