Novità su conti correnti, ravvedimento operoso e IVA

In questi giorni il Consiglio dei ministri ha convalidato le novità per quanto riguarda i conti correnti, il ravvedimento operoso e l’Iva. Lo schema di decreto legislativo prevede una ridefinizione delle sanzioni penali e amministrative per i reati avvenuti nei confronti del fisco.
Ora sta alle commissioni parlamentari competenti giudicare il nuovo sistema sanzionatorio, più mitigato rispetto alla versione precedente.
I nuovi provvedimenti si basano sulla distinzione dei comportamenti illeciti ma non fraudolenti da quelli che presentano una vera e propria frode nei confronti dello Stato. Per ciò che riguarda l’omessa dichiarazione, l’unica differenza che si presenta è la pena prevista: da un minimo di 1,5 anni a un massimo di 4 anni.

Nel caso di frode fiscale, vengono messe in evidenza le situazioni di frode quando si opera ai fini di ostacolare le attività di accertamento e quando il contribuente si serve di documenti falsi e altri mezzi fraudolenti. Le soglie di punibilità saranno stabilite dall’ammontare dei ricavi non dichiarati, che dovranno superare 1,5 milioni di euro.

In caso di dichiarazione infedele, il reato avviene quando viene evasa l’imposta dovuta per importi maggiori a € 150.000 e quando l’imponibile evaso supera € 3.000.000.
In caso di omesso versamento dell’IVA la soglia di punibilità si alza a € 250.000. Le sanzioni fiscali  amministrative verranno proporzionate all’entità dell’illecito e al ritardo dell’adempimento.

In caso di omessa dichiarazione, se la presentazione viene effettuata entro il termine delle dichiarazione dei redditi successiva, la sanzione viene dimezzata. In caso di condotte fraudolente la sanzione si alza del 50%, mentre viene ridotta a un terzo se la maggiore imposta o il minore credito effettivi sono nel complesso inferiori del 3% al credito dichiarato.

Provvedimenti meno rigidi anche per il ravvedimento operoso: entro i 90 giorni successivi al momento dell’illecito, è prevista una sanzione dimezzata. Controlli più rigorosi, invece, sui conti correnti. I prelevamenti non contabilizzati o che non presentano beneficiario saranno considerati come compensi o ricavi; ragion per cui, le autorità finanziarie potranno presumere una situazione di ricavi non dichiarati.

Le novità introdotte per le sanzioni penali entreranno in vigore dopo quindici giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, mentre quelle amministrative entreranno in vigore dal 1 gennaio 2016.

ultima modifica: 2015-09-13T23:00:21+00:00