Riforma pensioni: novità sui possibili tagli sull'importo degli assegni

Novità nel campo della politica, sopratutto per quanto riguarda la riforma delle pensioni. Una delle più importanti e sopratutto delle più attuali riguarda il voler concedere l’anticipo di massimo 3-4 anni a tutti coloro che non percepiscono gli ammortizzatori sociali o hanno perso il lavoro e per questo motivo potranno esserci molti tagli sui vari importi degli assegni.
In realtà il taglio dell’anticipo dovrebbe consistere in una percentuale del 3 massimo 4% per ogni anno che viene anticipato, ma secondo la stampa si parlerebbe di una ulteriore riduzione se gli assegni risultano bassi, fino ad annullarla per chi percepisce un assegno di una somma inferiore ai 1000 euro lordi mensilmente.

Inoltre durante questo incontro Padoan ha annunciato di voler abolire la tassa presente sulla prima casa. In più sono state annunciate dell ulteriori modifiche riguardanti lo sconto sui contribuiti per i contratti, infatti lo stesso ministro ha potuto constatare che non sia necessario più in quanto sembra l’Italia sia uscita dalla forte crisi economica che ci ha accompagnata nell’ultimo periodo dell’anno.
Queste risorse potrebbero essere investite in tanti altri modi come ad esempio per tamponare degli sgravi fiscali o problemi economici di altro tipo, oppure direttamente per favorire gli investimenti e la crescita della nazione.

Un’altra novità nel campo delle riforme riguarda il credito d’imposta nel settore degli investimenti, della ricerca e dello sviluppo. Si suppone che molto probabilmente ci possa essere un restyling e ridotto riguardanti le assunzioni nel Mezzogiorno, riguardanti i giovani disoccupati e le donne. O quasi sicuramente un ingresso più basso rispetto alla somma presente ora. Queste rappresentano tutte forme di meccanismi che hanno come obiettivo principale quello di diminuire il costo riguardante l’operazione.

Si parla ancora di possibili riforme, ma si spera che tutto ciò entri presto in vigore, non soltanto per alleggerirci da questa crisi ma anche per dare una mano alle gente che sia prossima alla pensione e che ha perso il lavoro ad un passo da essa per gli svariati motivi che ci hanno apportato a tale crisi economica.

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