Riforma pensioni: Cesare Damiano appoggia i sindacati e il tavolo col Governo

Le ultime news all’11 febbraio 2017 sulla riforma pensioni e sulle misure di pensione anticipata, in attesa di decreti attuativi, giungono da Cesare Damiano ed in parte da Giuliano Poletti. Il primo in una nota stampa ha esternato la sua approvazione alla richiesta dei sindacati di riaprire il dialogo col nuovo Governo Gentiloni mentre il secondo ha assicurato che i decreti verrano varati nei tempi previsti.

Riforma pensioni 2017: ecco le parole di Cesare Damiano

Come é ormai noto ai lettori che seguono i nostri aggiornamenti sulle pensioni, lo scopo primario dei sindacati è quello di mantenere valido quanto stabilito nell’accordo trascritto nella Legge di Bilancio, per il quale gli stessi si sono battuti parecchio. Ancora molto, sostengono i lavoratori, dovrà essere fatto nel corso della fase 2 di Governo.

La richiesta dei sindacati di riaprire il confronto con il Governo sulle pensioni al fine di applicare correttamente, nei Decreti attuativi, il Verbale sottoscritto nello scorso settembre, è totalmente condivisibile, sostiene Damiano, che appoggia completamente tale richiesta.

Riforma pensioni 2017: l’importanza dei decreti attuativi

 

La trascrizione di quell’accordo nella legge di Bilancio è avvenuta positivamente e con il coinvolgimento del Parlamento, in particolare della Commissione Lavoro della Camera, e di Cgil, Cisl e Uil”. Lo dichiara Cesare Damiano, che ha proprio il ruolo di Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

“Adesso”, prosegue, “si tratta di affrontare il passaggio delicato dei Decreti, al fine di far decollare l’Anticipo Pensionistico (APE) insieme agli altri provvedimenti previdenziali, a partire dal prossimo mese di maggio”. La ripresa del confronto, inoltre, consentirà anche di affrontare la ‘fase 2’ contenuta nel Verbale e che riguarda alcuni temi decisivi per il futuro.

Riforma Pensioni 2017: gli obiettivi futuri di Cesare Damiano

 

Tra i temi che dovranno essere affrontati nei prossimi tavoli di Governo: la pensione contributiva di garanzia per i giovani, il collegamento dell’anticipo pensionistico alla gravosità del lavoro, il blocco progressivo della aspettativa di vita e il riconoscimento del lavoro di cura alle lavoratrici. Molti dunque gli obiettivi che il Presidente della Commissione lavoro spera di veder realizzati dall’attuale Governo, per troppo tempo i lavoratori hanno atteso tali modifiche al sistema pensionistico, la più richiesta certamente il blocco progressivo dell’aspettativa di vita.

Meccanismo subdolo,dicono i precoci, che continua ad allontanare la pensione, aumentando sempre più l’età pensionabile per potervi accedere. I lavoratori precoci, inoltre, in data 4 febbraio hanno avuto un incontro col Ministro Poletti durante il quale sono stati rassicurati sulla fattibilità, entro marzo dei decreti attuativi concernenti altresì la quota 41. Non resta che attendere il prossimo vertice tra Cgil, Cisl e Uil ed il Governo che, dalle indiscrezioni emerse oggi da una nota stampa, dovrebbe essere il prossimo 21 febbraio 2017.

ultima modifica: 2017-02-11T11:10:27+00:00