Riforma pensioni 2017, news Poletti: quota 41 non sarà universale

Le news al 5 novembre 2016 sulla riforma pensioni 2017 ed in particolare sul delicato tema della quota 41 per i precoci giungono da uninterrogazione parlamentare a cui é stato chiamato a rispondere il Ministro Poletti. Autore dell’interrogazione parlamentare l’onorevole Walter Rizzetto (FDI).

Riforma pensioni 2017 al 5/11/2016: precoci fortunati ben pochi, altri fuori

La Riforma pensioni 2017 che verrà introdotta nella legge di bilancio tratta finalmente il tema dei ‘quarantunisti’, ma saranno davvero pochi coloro che avranno la fortuna di poterci entrare. Poletti sottoposto ad interrogazione da Rizzetto conferma la non esaustività della quota 41 per tutti, il problema? Le risorse che non saranno sufficienti ad assecondare la richiesta di tutti i lavoratori. Ecco chi vi potrà rientrare.

Il beneficio è riconosciuto a domanda, specifica il Ministro del Lavoro Poletti, nel limite delle risorse finanziarie indicate nel provvedimento: 360 milioni per il 2017, 550 per il 2018, 570 per il 2019, 590 dal 2020. La misura quota 41, purtroppo, non potrà essere né strutturale, né universale.

Riforma pensioni 2017, news al 5 Novembre 2016: ennesima delusione e quota 41 per pochi

Poletti conferma che le risorse disponibili per il 2017 saranno solo 360 milioni ragione per cui il Governo ha dovuto fare delle scelte, vi rientreranno fino ad esaurimento risorse alcune categorie definite disagiate e che abbiano maturato almeno 12 mesi anche non continuativi prima dei 19 anni.

Tra le categorie vi rientrano i disoccupati senza ammortizzaori sociali da almeno tre mesi, gli inabili al lavoro con 74% di invalidità comprovata, care giver di primo grado di disabili che convivono da almeno 6 mesi con persone non autosufficienti, chi si occupa da almeno 6 anni di mestieri definiti gravosi. Quali sono?

Riforma pensioni 2017, news al 5 Novembre 2016: ecco i precoci ‘fortunati’ con la quota 41

Chi lavora nei cantieri edili, i conciatori, i macchinisti ferroviari, chi guida mezzi pesanti, infermieri ed ostretriche che lavorano su turni in ambito ospedaliero, operai delle industrie, i conduttori di gru, e una serie di altre situazione che sono, peraltro, contenute nel testo del provvedimento.

Il Governo, specifica il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Poletti, seppure conscio della peculiarità di questa particolare tipologia di lavoratori, non ha potuto effettuare un’estensione generalizzata della misura quota 41 per tutti i lavoratori precoci in considerazione delle risorse finanziarie disponibili. Rizzetto afferma in conclusione che non vi é la volontà del Governo di risolvere il dramma dei quarantunisti che sarebbero tutti dovuti rientrare senza penalizzazioni nel testo di legge, i cittadini dice: se ne ricorderanno a breve di questo Governo che li ha nuovamente delusi.

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