Pensioni precoci, ultime news 15 Luglio 2016: parla Damiano,
Damiano

Le ultime news al 15 luglio 2016 sulle pensioni precoci giungono da Cesare Damiano che torna ad incalzare il Governo Renzi ad una presa di posizione concreta sul comprato previdenziale. Non é più possibile temporeggiare, entro la prossima legge di Stabilità, e su questo concorda anche Tommaso Nannicini, nel bene o nel male ,si dovrà comprendere se e come cambiare la Riforma Fornero. Poletti dal canto suo continua a sponsorizzare l’APE, assegno pensionistico anticipato, che poco piace ai lavoratori, Damiano invita il Governo a trovare subito una soluzione condivisibile con le parti sociali che tenga conto delle esigenze dei più deboli, Nannicini dubita sulle risorse e pare frenare gli entusiasmi, la coperta é corta, sentenzia.

Pensioni precoci, ultime news 15 Luglio 2016: Damiano incalza il Governo

“Continua il confronto tra Governo e Cgil, Cisl e Uil sui temi del lavoro e della previdenza. Ci auguriamo che in tempi brevi si arrivi ad un accordo che consenta, sulle pensioni, di correggere la legge Fornero”.

Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera in una nota stampa Ansa “Il primo passo da compiere – prosegue – è tutelare, con la flessibilità senza penalizzazioni, i più deboli: i disoccupati, gli invalidi, i lavoratori precoci che debbono poter andare in pensione con 41 anni di contributi e chi svolge lavori usuranti. Per questi ultimi, si pone anche il problema di bloccare l’aggancio alla aspettativa di vita: si coglierebbe in questo modo una essenziale questione di giustizia”. “È infatti noto il fatto che chi svolge lavori particolarmente pesanti vive di meno e che la continua rincorsa all’innalzamento dell’età pensionabile è diventata insostenibile e controproducente. Un segno di equità sulle pensioni, da parte del Governo, accorcerebbe la distanza che si è creata tra i cittadini e la politica”, conclude

Pensioni precoci, ultime news 15 Luglio 2016: le parole di Tommaso Nannicini

Sono onorato, scrive il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Nannicini, di aver incontrato la delegazione dei precoci l’11 luglio scorso, condivido le loro richieste, ma “Questo non significa che saremo in grado di realizzare tutte le vostre richieste. Non abbiamo la bacchetta magica e non amo fare promesse senza sapere di poterle mantenere”

Credo però che in tempi difficili dove la coperta è estremamente corta, il dovere della buona politica sia quello di sfruttare ogni centimetro di quella coperta. Ho intanto espresso alla delegazione (che rincontrerò il prossimo mese) quali saranno i prossimi passi e quali saranno gli elementi che affronteremo in prima battuta: un’elaborazione precisa di quanto costerebbe in termini di spesa pubblica la proposta “quota 41”; la fattibilità di un meccanismo moltiplicativo per periodi contributivi maturati prima della maggiore età in modo da favorire il pensionamento anticipato dei lavoratori precoci; una soluzione al problema delle ricongiunzioni onerose; la fattibilità di un rimborso anticipato di polizze vita o assicurazioni.

Non resta dunque che attendere i primi di agosto, mese in cui avverrà il prossimo incontro tra Tommaso Nannicini e i lavoratori precoci, per comprendere la decisione sui costi e sulla fattibilità o meno della quota 41.

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