Riforma pensioni 2017: ecco chi ne ha diritto dall'1 maggio con Quota 41

Le ultime news sulla riforma pensioni arrivano dal web e dalle ultime dichiarazioni di Susanna Camusso, leader delal Cgil, che in un’intervista all’Unità invita il Governo a non dimenticare l’impegno preso dall’esecutivo Renzi e dunque ad affrontare nuovamente  abreve il tema della previdenza. Nel frattempo i lavoratori precoci si confrontano su quanto ottenuto nel 2016 e stimano chi potrà accedere alla quiescenza.

Riforma pensioni 2017: i prossimi pensionati annunciano solidarietà

Molti ormai i lavoratori precoci che stanno annunciando su facebook il raggiungimento dei requisiti pensionistici determinati dalla Riforma Fornero, nel 2017 saranno diversi ad accedere grazie alle proprie forze alal quiescenza, ma annunicano altresì che lotteranno al fianco dei loro ‘compagni di sventura’ affinché il 2017 sia l’anno della svolta.

I precoci che hanno finalmente raggiunto la pensione con 42 anni e 10 mesi sono solidali con coloro che ancora ambiscono alla quota 41 senza se e ma, e che a breve riprenderanno le manifestazioni e gli incontri con i politici per pttenere almeno un ampliamento di platea, la battaglia non é ancora stata vinta in questa LdB2017.

Riforma pensioni 2017: le piccole vittorie dei precoci e il duro lavoro da compiere ancora

Qualcosa in questa riforma pensioni 2017 si é ottenuto, ma nemmo il decreto milleproroghe ha fatto miracoli, gli emendamenti sono rimasti in Senato, a causa dell’approvazione flash della LdB2017 per avvenute dimissioni del premier, dunque al momento non risulta abolita nemmeno l’aspettativa di vita che inciderà dal 2019 anche sulla quota 41.

I lavoratori precoci che potranno accedere alla quota 41 dal 1 maggio  2017 sono circa 25000 su una platea di 80.000, troppo pochi e troppe le restrizioni dicono i precoci su Facebook. Potranno accedervi solo i precoci disagiati che hanno queste caratteristiche, ecco i dettagli aggiornati al 3 gennaio 2017.

Riforma pensioni 2017, lavoratori precoci: chi vi accederà dal 1 maggio 2017?

• Disoccupati che hanno concluso la Naspi e sono dunque privi di ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi al momento della domanda di pensione.
• Gli invalidi che hanno una riduzione accertata della capacità lavorativa almeno pari al 74%.
• Lavoratori che assistono parenti conviventi di primo grado, coniuge e figli, beneficiando da almeno 6 mesi dei permessi previsti dalla legge 104.

• Lavoratori impiegati in attività usuranti o da 6 anni consecutivi negli 11 mestieri definiti gravosi dal Governo, tra questi: professioni infermieristiche e ostetriche che lavorano su turni, maestre d’asilo nido o dell’infanzia; coloro che assistono per professione persone con disabilità; facchini; addetti allo spostamento delle merci; guidatori di mezzi pesanti, raccoglitori e separatori di rifiuti, personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; guidatori di gru e di macchinari mobili per la perforazione delle costruzioni; autisti di treni e personale viaggiante; lavoratori nella concia e pellicce, operai dell’industria estrattiva e dell’edilizia.

Queste le ultime novità sulla riforma pensioni al 3 gennaio 2017 anche se si attendono i decreti attuativi che dovrebbero essere emanati entro 60 giorni e che renderanno possibile la pubblicazione della ldb 2017 in gazzetta ufficiale.

ultima modifica: 2017-01-03T13:40:31+00:00