Riforma pensioni 2017: arriva il decreto su quota 41? Lavoratori precoci infuriati
Paolo Gentiloni

Le ultime novità sulla riforma pensioni 2017 e i lavoratori precoci ruota intorno al decreto sulla quota 41 e tutti quelli che attendono la firma di Paolo Gentiloni, nuovo premier dopo le dimissioni di Matteo Renzi. Solo in questo modo, per i precoci e tutti coloro che ambiscono al prepensionamento, si potrà parlare di messa in sicurezza della quota 41 e di tutte le altre misure previdenziali.

Riforma pensioni 2017: in arrivo il decreto sulla quota 41?

Il decreto attutivo sulla quota 41 dovrebbe, il condizionale resta d’obblico, pervenire entro marzo 2017. Nello specifico sono 6 i decreti attuativi concernente il comrpato previdenziale che dovrnanno vedere la luce entro 60 giorni dalla Legge di Bilancio 2017 pena la decadenza di quanto sancito in Camera e Senato.

In poche parole le misure previdenziali fin ora approvate restano sulla carta: ape, ape social, proroga opzione donna, rita, quota 41 per precoci disagiati, mestieri gravosi ed usuranti, esodati dovranno passare per la firma di Paolo Gentiloni per essere confermate: occorrono dunque entro marzo 2017 ben sei decreti attuativi.

Riforma pensioni 2017: chi andrà in pensione con quota 41?

Se tutto rimarrà confermato, saranno circa 25.000 i precoci che potranno dal prossimo 1 maggio 2017 accedere alla quiescenza, tra questi quanti abbiano maturato almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni d’età e che facciano parte di una delel categorie di lavoratori considerati bisognosi.

Tra i quali troviamo: lavoratori precoci disoccupati privi di ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi, conviventi con 1 disabile di primo grado da almeno 6 mesi, appartenenti ad un lavoro considerato usurante o gravoso, che si svolge da almeno 6 anni, invaliso almeno al 74%. Una platea certamente ristretta rispetto alla richiesta iniziale di quota 41 per tutti e soggetta alle risorse, solo 360 milioni di euro per il 2017.

Riforma pensioni 2017: lavoratori precoci infuriati, ecco perchè

Andrea detto il Toscano, un lavoratore precoce molto noto nel gruppo Facebook, ha postato una missiva di ringraziamenti a tutti coloro che hanno finto di essere particolarmente interessati alla questione precoci e che alla fine hanno voltato le spalle ai lavoratori per stare dalal parte dei poteri forti.

Il precoce ne ha per tutti, ricrimina Renzi, Poletti e Nannicini per il poco fatto e si scagli aanche contro i sindacati e le trasmissioni tv che hanno ospitato i lavoratori solo per fare audicenze. Secondo il lavoratore quanto ottenuto in Ldb 2017 é davvero troppo poco per poter parlare di bicchiere mezzo pieno. I lavoratori hanno annunciato che la battagli aproseguirà per il raggiungimento dell’unico obiettivo equo che hanno in mente: ossia la quota 41 per tutti senza alcuna distinzione tra categorie e sottocategorie, Gentiloni avrà un occhio di riguardo per questa categoria di lavoratori oppure nulla di più verrà fatto?

Non perdete le prossime news sulla riforma pensioni per restare al passo con tutte le novità.

ultima modifica: 2016-12-19T16:47:07+00:00