Riforma pensioni 2017: al via il decreto milleproroghe (oggi 30 Dicembre 2016)

Le ultime novità sulla riforma pensioni 2017 ad oggi 30 Dicembre 2016 giungono dal via libera al decreto milleproroghe passato ieri al vaglio del Consiglio dei Ministri. I lavoratori, specie precoci e donne, confidavano in modifiche al pacchetto previdenziale, che purtroppo non sono giunte. E’ stato confermato quanto varato in Senato in Legge di Bilancio 2017 e non è stato toccato il pacchetto previdenziale, ma andiamo a scoprire le ultime news in merito.

Riforma pensioni 2017: via libera al milleproroghe

Passa il decreto milleprorgohe, che si rileva l’ennesima delusione per i lavoratori precoci e per le lavoratrici iscritte ai gruppi faceboolk che ambiscono al proseguo di opzione donna. Nessuna misura previdenziale varata nel pacchetto approvato ieri, al momento il Governo Gentiloni ha puntato su altre misure come il salvataggio di 40 mila precari della pubblica amministrazione.

Per i precoci restano valide le misure varate in precedenza, la quota 41 sarà accessibile solo a circa 25000 lavoratori, nello specifico ai disoccupati di lungo corso senza ammortizzatori sociai da tre mesi, agli invalidi al 74%, ai caregiver di parenti disabili di primo grado, a coloro impiegati in mestieri usurnati e gravosi.

Riforma pensioni 2017: le ultime novità sull’opzione donna

Si confidava nel decreto milleproroghe affinché venisse accolto il provvedimento per consentire il cumulo gratuito dei contributi anche per le donne che ambivano a ragranellare i contributi versati in più casse previdenziali utili al raggiungimento dei 35 anni di contributi per poter accedere ad opzione donna, purtroppo al momento nulla é statao fatto in tal senso.

Le uniche lavoratrici che potranno accedere all’opzione donna sono quelle dell’ultimo trimestre 57-58 che hanno effettivi 35 anni di contributi alle spalle e che finalmente rientreranno nella Legge di Bilancio 2017, potendo accedere al regime sperimentale Maroni 243/2004. Non sono nemmeno stati presentati gli emendamenti del M5S e di SEl che ambivano al prolungamento oltre il 2016 dell’opzione donna.

Riforma pensioni 2017: ok al decreto milleprroghe, fuori Zanetti e Nannicini

Nominati altresì i 41 sottosegretari che faranno parte della nuova squadra del Governo gentiloni, non vi rientrano né Tommaso Nannicini, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio renzi, che a lungo si era confrontato con Donne e precoci nei tavoli di Governo con le parti sociali per modificare la Riforma pensioni 2017.

Fuori anche Enrico Zanetti, ex ministro dell’economia, che per propria scelta ha rifiutato l’incarico che Gentiloni gli avrebbe riconfermato, ben contenti i lavoratori, dato che Zanetti non si é mai detto favorevole né alla quota 41 né tanto meno al proseguo di opzione donna oltre il 2016. Vedremo come gestirà la seconda parte degli incontri il neo Governo Gentiloni, previste infatti in fase di programmazione incontri con le parti sociali per cercare di varare migliorie alla riforma pensioni 2017 che ancora non soddisfa i lavoratori.

ultima modifica: 2016-12-30T15:29:54+00:00