Pensioni precoci: Cesare Damiano ci mostra tutte le novità
Cesare Damiano

Bocciata da parte del Governo, senza neanche possibilità di discussione, la proposta di una flessibilità a ‘costo zero’.

Rimangono ancora forti dubbi e misteri sul tema riguardante la quota 41. Questo è quanto emerso dall’intervita al presidente della Commissione Lavoro alla camera Cesare Damiano intervenuto a Cofee Break su La 7.

Intervenuto nella trasmissione condotta da Flavia Fratello, Coffe Break, Cesare Damiano, ha ribadito quelle che sono le linee di governo generali riguardanti la legge di Stabilità, facendo particolare riferimento alla riforma delle pensioni. Secco e senza ombra di discussione il no alla proposta dell’operazione a costo zero, quanto alla possibilità di un pensionamento anticipato in cambio di una rinuncia ad una percentuale della pensione di cui si avrebbe diritto.

Inoltre, secondo il presidente della commissione Lavoro alla Camera, un aspetto che deve trovare maggior approfondimento all’interno della Legge di Stabilità è la Flessibilità in uscita.
Per riuscire a far ciò propone e insiste sul disegni di legge numero 857, secondo il quale, la penalizzazione massima si può attestare solo ad un 8% e solamente nell’eventualità di un anticipo del pensionamento pari a 4 anni.

Ulteriore proposta è quella di trovare una soluzione che comporti un minor dispendio economico. Secondo Damiano infatti si potrebbe differenziare la penalizzazione del 2% fino ai 1.500 euro al mese e del 3% se la cifra risulta essere superiore a questa.
Nessun riferimento da parte di Damiano alla tanto discussa quota 41. Per questo motivo numerose polemiche da parte dei i lavoratori precoci, preoccupati per la mancata citazione di questa questione.

Nonostante ciò si pensa che, dalle dichiarazioni effettuate dal presidente della Commissione Lavoro alla Camera, la riforma che circola tra i tavoli governativi includa anche una valida e seria soluzione per quelli che vengono definiti ‘lavoratori precoci’.

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