Pensioni precoci, ultime news 21 luglio 2016: le dure parole di Damiano

Le ultime news sulle pensioni e i lavoratori precoci al 21 luglio 2016 giungono da Cesare Damiano che continua, attraverso note Stampa, ad incitare il Governo a chiudere il tavolo di confronto con i sindacati prima del referendum. La sua posizione é netta anche in una recente intervista di circa otto minuti rilasciata a Giovanna Reanda di Radio Radicale il 19 luglio scorso. Vediamo le parole del Presidente della Commissione Lavoro emerse sia dai suoi comunicati stampa quanto dall’intervista.

Pensioni precoci, ultime news 21 luglio 2016: Damiano fiume in piena

Non vi é più tempo, il Governo deve giungere ad una soluzione il più possibile condivisa con le parti sociali entro fine luglio, e comunque certamente prima del referendum. Solo così sarà possibile tentare di ricreare quel rapporto di fiducia, ormai molto labile, tra Governo e cittadini.

I lavoratori, alcuni con situazioni di vita molto particolari, non possono più attendere a lungo le decisioni sulla riforma pensionistica, le proposte, si pensi al Ddl 857, sono state depositate dal 2013 ora é tempo di discuterne seriamente. Se le risorse non potranno essere infinite bisogna pensare in primis a quanti hanno perso il lavoro e non riescono a reinserirsi nella realtà lavorativa, poi si dovranno trovare misure di flessibilità per quanti esausti vogliano ritirarsi fino a 4 anni prima, e poi occorrono misure ad hoc per le situazioni più complesse: esodati, precoci e usuranti.

Pensioni precoci, ultime news 21 luglio 2016: le parole di Damiano

“Il tavolo di confronto tra Governo e sindacati dovrà essere in grado di fare un primo consuntivo del lavoro svolto prima della pausa estiva. Questo obiettivo è ormai condiviso da tutti, anche perché sarebbe fortemente negativo non aver concluso il confronto prima dell’avvio della campagna sul referendum costituzionale”.

Molti i punti che meritano ancora attenzione da parte del Governo, Damiano fa ‘la lunga lista della spesa’: é necessario arrivare al  cumulo gratuito dei contributi, all’aumento della quattordicesima per le pensioni più basse, chiudere definitivamente la questione degli esodati. Solo così sarà possibile ristrutturare la riforma Fornero e mettersi al riparo da una serie di ingiustizie previdenziali. Agire in questa direzione vorrebbe dire fare un ” importante passo avanti per centinaia di migliaia di pensionati e lavoratori”. 

Non resta che attendere il prossimo incontro con i lavoratori che dovrebbe essere i primi di agosto per comprendere che intenzioni avrà il Governo Renzi e se verranno veramente risolti molti nodi critici che pesano da tempo sulle spalle dei lavoratori.

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