Pensioni precoci, quota 41 ultime news 11 luglio 2016: oggi giornata decisiva
Pensioni precoci, quota 41, incontro con Tommaso Nannicini di lunedì 11 luglio 2016

Le ultime news ad oggi 11 luglio 2016 sulle pensioni precoci giungono da Cesare Damiano, che nel corso della Conferenza Stampa tenutasi a Palazzo Chigi mercoledì scorso, é tornato a parlare del suo Ddl 857 e della necessità di concedere la quota 41 senza penalizzazioni ai lavoratori precoci. Nel corso della Conferenza Stampa il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati si é detto fiducioso dell’apertura del Governo verso le parti sociali ed ha ringraziato tutti i lavoratori, che hanno istituito comitati e gruppi Facebook, perché grazie al loro supporto si é giunti alla raccolta di ben 50.000 firme a favore della sua proposta di legge.

Stamattina siamo riusciti, invece, ad intervistare per voi Roberto Occhiodoro, amministratore del gruppo ‘pensioni precoci uniti a tutela dei propri diritti’, che alle 15 presenzierà insieme ad una delegazione di altri lavoratori (Antonina Cicio, Paola Picca, D’Onofrio Maurizo, Alfiere De Angelis).

Pensioni precoci, quota 41 ultime news 11 luglio 2016: le richieste dei lavoratori

Dal professor Nannicini ci aspettiamo, ci dice Occhiodoro, delle risposte chiare e precise sulla tematica dei ” quarantunisti” , vorremmo dunque in primis ottenere: 41 per tutti senza penalita’ e senza limiti di età. Poi una giusta flessibilita’ in uscita che garantisca quel sano turn over generazionale nelle aziende; una profonda revisione delle regole sulla aspettativa di vita che allontana sempre più l’età pensionistica; diciamo no alle ricongiunzioni onerose; auspichiamo a soluzioni adeguate per coloro che hanno 55/60 anni e hanno perso il lavoro e si trovano in un limbo: sono troppo giovani per la pensione e troppo vecchi per un nuovo lavoro;  chiediamo una rivisitazione del metodo contributivo che condannerebbe le giovani generazioni a pensioni di importo ridicolo. I precoci sono sostenuti da Cesare Damino e dai sindacati, basterà?

Pensioni precoci, quota 41 ultime news 11 luglio 2016: quota 41 più vicina? Damiano ci crede

I lavoratori precoci sono stati invitati grazie alla loro costanza ed al loro pressing a parlare nel Corso della Conferenza Stampa, un risultato storico per i lavoratori che attivamente su facebook in quest’anno da perfetti sconosciuti sono diventati volti noti delle trasmissioni televisive Di Martedì, Ballarò dove si sono confrontati con differenti politici di spicco per far comprendere loro il disagio di chi ha alle spalle ben 41 anni di contributi, ma risulta anagraficamente troppo giovane per poter accedere alla quiescenza, stando ai requisiti attualmente richiesti dalla Legge Fornero.

Damiano si é preso a cuore oltre al problema degli esodati e dell’opzione donna anche quello dei lavoratori precoci e degli usuranti. Sempre più convinto che non si possa lavorare in cantiere, su un’impalcatura, o in fabbrica all’età di 67 anni. Per questa ragione é partita una petizione online che sponsorizza il suo Ddl 857 che comprenderebbe sia la pensione anticipata a partire dai 62 anni d’età con una decurtazione massima annuale del 2%, quanto la pensione senza alcuna penalizzazione per tutti coloro che hanno già maturato nell’arco della propria vita lavorativa 41 anni di contributi.

Questi lavoratori detti appunto precoci, sono, ricorda Damiano, coloro che hanno sacrificato la loro adolescenza avendo iniziato a lavorare a 14/15/16/17 anni. Indipendentemente dall’età anagrafica, meritano oggi di poter godere almeno della loro vecchiaia grazie alla sicurezza pensionistica.

Pensioni precoci, quota 41 ultime news 11 luglio 2016: l’APE una buffonata

Per i lavoratori precoci la proposta di Nannicini e Poletti di concedere un prestito anticipato (APE) per poter accedere 3 anni prima alla pensione é una buffonata. Nessun, dicono, potrebbe mai accettare di dover accedere alla pensione pagando una sorta di ‘mutuo’ da restituire in 20 anni. La pensione sarebbe dunque decurtata di una percentuale al momento non definita. Gli unici che, grazie alle detrazioni fiscali, potrebbero vedere azzerate le penalizzazioni legate all’uscita anticipata sono i lavoratori disoccupati di lungo corso, che meritano tutele aggiuntive.

Coloro che invece desiderano accedere prematuramente alla pensione, e tra questi rientrerebbero i lavoratori precoci, per il Governo sono liberi di farlo ma devono pagare pegno. Per i precoci una vera assurdità in quanto pur avendo già versato 41 anni di contributi si vedrebbero comunque penalizzati a causa del requisito anagrafico non corrispondente. Nessuno di loro, ci dicono in privato, sarebbe disposto ad accettare tale compromesso. Damiano appoggia le loro rimostranze e sostiene che il Governo dovrebbe approvare il proprio DdL 857 che darebbe loro una corretta via di fuga dal mondo del lavoro. Questo precisa Damiano permetterebbe anche quel sano turn-over generazionale che darebbe certamente ampio respiro al motto ‘agli anziani la pensione, ai giovani il lavoro’.

Pensioni precoci, quota 41 ultime news 11 luglio 2016: prossimo incontro l’11 luglio 2016

Lunedì 11 luglio 2016 alle ore 15:00 vi sarà un nuovo incontro importante tra i lavoratori precoci e alcuni esponenti del Governo, si confida, come ha più volte incitato Damiano, che si giunga quanto prima a soluzioni condivise e strutturali.

La protesta, date le 50.000 firme raccolte, questa volta parte anche dal basso, é popolare, aggiunge Damiano, perché si tratta di una questione di giustizia sociale. I lavoratori precoci non molleranno e Damiano ha invitato loro al pressing e alla continua raccolta delle firme. Servirà tutto ciò a far si che il Governo Renzi non faccia le solite ‘orecchie da mercante’? Ce lo auguriamo, visto che il risultato delle elezioni amministrative, dicono Damiano e i lavoratori, é già stato un primo e chiaro segnale di assoluta mancanza di fiducia verso l’operato del Governo da parte dei cittadini. Governo avvisato mezzo salvato!

Le nostre news sulle pensioni anticipate terminano qui e vi diamo appuntamento per altre novità in merito alle riforme pensioni 2016 e gli approfondimenti.