Pensioni anticipate, ultime novità al 17 Settembre 2016: non solo APE, la soluzione di Damiano
Cesare Damiano

Le ultime novità sulle pensioni anticipate a sabato 17 settembre 2016 riguardano il tema dell’APE e giungono direttamente da Cesare Damiano che, attraverso una nota stampa, é tornato ad incalzare il Governo Renzi su due temi ancora irrisolti e di primaria importanza per il comprato previdenziale. Il riferimento é ai lavoratori precoci ed esodati ma vediamo il dettaglio delle sue rimostranze.

Pensioni anticipate, ultime novità 17 Settembre 2016: occorre subito soluzione

Il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei deputati non ha ‘peli sulla lingua’ rivolgendosi a Matteo Renzi ed incalza il Governo ad agire presto, la soluzione per i lavoratori precoci ed esodati deve arrivare quanto prima. Non é possibile parlare di mancanza di risorse o di costi troppo elevati, occorre invece abbassare in modo significativo l’età pensionabile.

Pensioni anticipate, ultime novità 17 Settembre 2016: Poletti, quota 41 troppo costosa

Il Ministro Poletti, nonostate l’incontro tra lavoratori precoci e Nannicini non abbia prodotto una chiusura alla quota 41, smorza gli entusiasmi e dichiara questa misura ad hoc eccessivamente onerosa.

Per Cesare Damiano tale affermazione é quanto meno discutibile: “Noi diciamo che una soluzione accettabile dovrà essere individuata per arrivare a una conclusione positiva del confronto con i sindacati e con il Parlamento”.

Pensioni anticipate, ultime novità 17 Settembre 2016: non solo l’APE come alternativa

L’alternativa alla flessibilità in uscita proposta da Damiano nel suo Ddl 857 non può essere unicamente l’APE, assegno pensionistico anticipato, che al momento dovrebbe essere a costo zero almeno per le categorie maggiormente disagiate. In quanto penalizzazioni eccessive per gli altri lavoratori che vorrebbero uscire prima rischierebbero di non portare verso la flessibilità in uscita a causa di costi insostenibili per i lavoratori.

“Vogliamo ricordare”, ha concluso Cesare Damiano, “che la nostra proposta di legge prevedeva una penalizzazione del 2% per un massimo di 4 anni di anticipo”. Il Governo Renzi cosa deciderà di fare? Al momento le uniche misure certe sono l’abolizione delle ricongiunzioni onerose e lo stop, anche dopo il 2018, delle penalizzazioni per i precoci che, avendo maturato i requisiti contributivi richiesti dalla Legge Fornero, accederanno alla pensione avendo meno di 62 anni. Per il resto occorrerà attendere il prossimo 21 settembre quando vi sarà il tavolo conclusivo tra Governoe  parti sociali.

Per il momento le novità sulle pensioni a sabato 17 Settembre 2016 terminano qui ma presto vi aggiorneremo con altre news a riguardo.