Pensione anticipata e quota 41, novità oggi 26 Lulgio 2016: i precoci incontrano l'On Grasso

Sempre più infuocato il dibattito intorno alla pensione anticipata, al 26 luglio 2016 le ipotesi allo studio iniziano ad essere maggiormente delineate, ma alcune non convincono per nulla i lavoratori che restano in attesa del prossimo incontro ufficiale fissato per i primi di agosto. Data decisiva in cui si comprenderanno le sorti della flessibilità in uscita voluta da Damiano e della quota 41 per i lavoratori precoci. Oggi, intanto, una piccola delegazione di lavoratori é stata invitata alla consegna firme che si terrà nel primo pomeriggio davanti all’onorevole Grasso, vediamo i dettagli relativi all’ora e al luogo dell’incontro.

Pensione anticipata, novità oggi 26/7/2016: giornata decisiva per la quota 41

Oggi per i precoci e per tutti coloro che ambiscono alla pensione anticipata così come ideata da Damiano é una giornata molto importante, in quanto verranno consegnate a Palazzo Madama alle ore 16:30 nella sede del Senato le ben 50.000 firma raccolte a sostegno del Ddl 857. Le firme verranno consegnate nelle mani dell’onorevole Grasso. Ricordiamo che il disegno di legge a prima firma Damiano, già presentato nel 2013, prevede una totale ristrutturazione della riforma Fornero ed é ben visto dai lavoratori.

Nello specifico il disegno presuppone la possibilità di accedere alla pensione anticipata 4 anni prima rispetto al requisito anagrafico attualmente imposto dalla Fornero con una penalizzazione pari al 2% per ogni anno di uscita anticipata. In più prevede la risoluzione del caso precoci, in quanto Damiano propone nel suo Ddl 857 la quota 41 senza penalizzazioni legate all’età, per tutti coloro che abbiano nell’arco della propria vita già versato 41 anni di contributi. Il disegno fino ad oggi é rimasto in stand-by per mancanza di risorse.

Pensione anticipata e quota 41, novità oggi 26/7/2016: i lavori vanno diversificati, l’APE non lo fa!

Per una riforma pensioni che soddisfi cittadini e parti sociali non é più possibile, sostengono il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera ed i sindacati, non tenere conto del lavoro svolto nell’arco della propria vita. L’età di accesso alla pensione andrebbe diversificata anche in base all’usura o meno del mestiere svolto. Non é possibile considerare, dice la Camusso, allo stesso modo un operaio edile o di linea e un impiegato di ufficio.

L’APE, l’assegno pensionitico anticipato proposto dal Governo, come misura di pensione anticipata da inserire nella prossima legge di Stabilità, unifica i lavori e le penalizzazioni senza tenere conto di queste importanti differenze. Così come strutturato non può essere una misura appetibile per i lavoratori, che dovrebbero comunque accendere un prestito con la banca per poter uscire anzitempo dal mercato del lavoro, nè per i sindacati che la ritengono una ‘non misura’.

Dall’incontro di oggi siamo certi che si comprenderanno ulteriormente le intenzioni del Governo Renzi sulla riforma pensioni. Per questa ragione sarà nostra cura informarvi quanto prima sull’esito del colloquio, intervistando i lavoratori. Se siete interessati all’argomento continuate a seguirci sul nostro blog.