Opzione donna, novità all'1 Dicembre 2016: nasce il Comitato Opzione Social

Le novità all’1 Dicembre 2016 svelano che la Camera ha dato il via ad alcuni emendamenti riguardanti l’estensione dell’opzione donna dopo che la legge di Bilancio é ormai passata al Senato. La modifica dell’opzione donna riguarda quelle nate nell’ultimo trimestre 57-58 che potranno finalmente accedere alla quiescenza grazie alla 243/2004 avendo maturato 35 anni di contributi. Il Comitato Opzione donna chiude i battenti per scopo raggiunto, ma apre un nuovo gruppo. Ecco tutti i dettagli e le ultime news a riguardo.

Opzione donna, novità all’1 Dicembre 2016: Nasce il Comitato Opzione donna social

Il Comitato Opzione Donna Social si pone come scopo primario il supporto di tutte le attività connesse alla legge 243/2004 cosidetta Opzione Donna che, sebbene abbia visto compiersi con la Legge di Bilancio 2017 quello che era il suo dettato originale, ancora necessita di variazioni ed aggiustamenti da parte del legislatore; scrive Orietta Armiliato cofondatrice del gruppo insieme ad Anna Rampello.

Nello specifico tre i temi principali che verranno tenuti sotto controllo dall’occhio vigile di chi ha saputo lottare e relazionarsi con le istituzioni raggiungendo un traguardo che in passato sembrava impossibile! Ossia far rispettare la legge 243/2004 e portare alla cancellazione di due circolari che ne avevano ingiustamente ristretto i termini di scadenza.

Opzione donna, novità all’1 Dicembre 2016: i tre obiettivi del nuovo gruppo

Si cercherà di monitorare la mancata possibilità di cumulo e quindi di accesso alla misura, di tutte coloro che nel corso della propria carriera lavorativa hanno maturato e versato anni di contribuzione nelle diverse casse previdenziali. La manovra che é appena passata al senato vede già tra gli emendamenti presentati da Gnecchi e Damiano l’estensione del cumulo gratuito anche a quante vorranno beneficiare dell’OD.

Si vigilerà sul monitoraggio dei fondi residui del cd. Contatore anche per l’anno 2017 al fine di poter consentirne l’utilizzo, ampliando la platea, anche negli anni a venire fino ad esaurimento degli stessi come sancisce la Legge 208/2015. Ed infine si cercherà di partecipare, aggiornare, pubblicizzare e sostenere ogni iniziativa governativa e parlamentare al fine di implementare, migliorare e variare misure  afavore del pensionamento anticipato delle donne.

Opzione donna, novità all’1 Dicembre 2016: verso l’APE social?

Si sosteranno si legge nel post anche le iniziative che vadano verso misure ex-novo, come l’idea embrionale proposta da Nannicini concernente l’APE donna social, ossia tutte quelle misure di pensionamento anticipato relativamente alla platea femminile, nell’ottica di un’auspicata ed equa flessibilità previdenziale.

L’Ape social Donna nasce da un’idea avuta da Francesca Gabutti, amministratrice del gruppo ‘opzione donna ultimo trimestre 57-58’, ed esposta in sede di colloquio con Tommaso Nannicini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che é parso subito molto interessato alal proposta. Non resta che attendere il testo definitivo della Legge di Bilancio, ora al vaglio del Senato, per comprendere se almeno il cumulo gratuito dei contributi potrà da subito essere utilizzato da quante vorranno accedere ad Opzione donna.

ultima modifica: 2016-12-01T14:40:33+00:00