Novità pensioni e legge di stabilità

E’ possibile un ritocco alla legge di Stabilità 2016, tuttora discussa dal senato. Questo per permettere l’inserimento di nuove forme di previdenza. E’ probabile infatti che non ci sia una rifoma delle pensioni con una flessibilità nuova, ma che si ricorra al prestito pensionistico, per chi raggiunge l’età e gli anni contributivi e può accedere al fine rapporto ed al trattamento di previdenza ad esso associato.

Legge di Stabilità ritoccata, niente riforma pensioni, ma prestito pensionistico

Ancora non si riesce a trovare un accordo sulla riforma delle pensioni. Non è facile garantire a tutti coloro che lo richiedono il trattamento previdenziale, come era un tempo, i fondi vanno centellinati, se ancora ne rimangono a disposizione. La legge di Stabilità 2016 potrebbe essere ritoccata, per permettere agli addetti ai lavori di inserire nuove norme, secondo cui non ci sarebbe più la riforma sulle pensioni, ma entrerebbe in vigore il prestito pensionistico. Quest’ultimo è simile ad una pensione antcipata, che verrebbe erogata come un prestito al raggiungimento dell’età e di ogni requisito per accedere alla fine del rapporto di lavoro.

Lo ha chiaramente espressso la senatrice Raffaella Zanoni, che è nelle liste del Partito democratico, oltre ad essere la relatrice del testo della manovra di bilancio. Cin lei anche la collega, che è tra le file di Area popolare (Ncd-Udc) Federica Chiavaroli. “Potrebbe esserci,ha detto la senatrice Chiavaroli, in un’intervista pubblicata oggi su Il Sole 24 Ore, qualche margine in più per una riflessione sull’opportunità di utilizzare il cosiddetto prestito previdenziale”.

La maggioranza del Governo renzi si scontra infatti proprio sul rinvio delle pensioni, mentre una modesta parte dei deputati PD chiedono che la pensione sia anticipata all’età di 62 anni. Ad oggi, nella finanziaria si tratta l’opzione donna e vengono salvaguardati gli esodati, si favorisce il prepensionamento con la formula del lavoro par-time e si allarga la non tax area per i pensionati. Il premier Matteo Renzi sembra portato soprattutto verso una riduzione delle tasse, che se valutiamo in funzione elettorale è molto più vantaggiosa, lasciando in disparte il grave problema della definizione delle leggi pensionistiche.

La legge Fornero va cambiata e serve più flessibilità per i sindacati

L’ex premier Monti prospetta il voto di fiducia, mentre la relatrice della legge di Stabilità Raffaella Zanoni ribadisce di “Evitare il voto di fiducia in Aula in Senato, anche perché questo consentirebbe di passare alla Camera un testo leggibile”. I sindacati  Cgil Cisl e Uil chiedono di cambiare la legge Fornero ed avere più flessibilità. “Sono convinta, ha detto la senatrice Zanoni, che tutti insieme troveremo come sempre le soluzioni per risolvere i problemi del Paese”.Manifestano i sindacati in varie città e volantini vengono distribuiti ai sindaci, in cui si legge: “Non viene modificata la legge Fornero sulle pensioni impedendo la flessibilità in uscita e non favorendo l’occupazione giovanile”.