Le news al 30 settembre 2016 sulle pensioni precoci parlano della quota 41 e arrivano dallo sdegno dei lavoratori a pochi giorni dall’intesa tra Governo e sindacati. Il 28 settembre scorso vi é stato il tavolo di confronto tra l’esecutivo e le parti sociali, ma per molti lavoratori precoci si é trattato dell’ennesimo ‘buco nell’acqua’. La quota 41 sarà riservata a pochi eletti, Vediamo in dettaglio in cosa consiste la misura al momento concordata tra Governo e sindacati.

Pensioni precoci, news al 30 settembre 2016: quali indiscrezioni sono state confermate?

Moltissime le indiscrezioni che le testate giornalistiche come ANSA e Sole 24 Ore avevano dato nelle ore antecedenti l’incontro, si parlava di un possibile bonus contributivo pari a 2/6 mesi per ogni anno lavorato in regola prima dei 18 anni.

Poi si é ipotizzata una misura, 41 anni e 10 mesi solo per i super precoci, ossia per gli under 16, coloro che avevano lavorato regolarmente prima dei 16 anni di età. Poi il Governo ha cambiato rotta ed é tornato sui quota 41 secchi ma solo per pochi, vediamo per chi.

Pensioni precoci, news al 30 settembre 2016: quota 41 solo per pochi

Il verbale condiviso tra sindacati ed esecutivo Renzi tratta  tra i 5 punti base il tema dei precoci e per loro prevede la possibilità di accedere alla quota 41 per quanti abbiano lavorato in regola almeno 12 mesi anche non continuativi prima del raggiungimento dei 19 anni d’età. Fin qui la misura parrebbe ottima, non fosse che é stata limitata ai precoci ‘disagiati’, chi sono?

Pensioni precoci, news al 30 settembre 2016: salvi solo i lavoratori disagiati

Salvi dunque solo i precoci disagiati ossia coloro che sono disoccupati da lungo corso senza ammortizzatori sociali, sono inabili al lavoro o svolgono un mestiere gravoso. Fuori dunque tutti coloro che pur avendo maturato 41 anni di contributi ed avendo lavorato un anno prima dei 19 lavorano in condizioni normali, sono per loro fortuna sani e un lavoro ancora lo hanno.

Chiaramente i lavoratori non possono dirsi completamente soddisfatti di tale misura, ma solo della definitizione di precoe tornata in voga nell’agenda politica. Per il resto continueranno a lottare per ottenere la quota 41 per tutti, dopo 41 anni di contributi, dicono all’unisono, tutti i lavoratori sono usurati!