Aumenta l'età pensionabile: dal 2016 ci vorranno quattro mesi in più!

E’ in arrivo l’autunno e con esso anche le brutte notizie, soprattutto per chi il prossimo anno progetta di andare in pensione. La tanto agognata sospensione permanente dal lavoro, infatti, si otterrà con quattro mesi di lavoro in più rispetto al 2015. A confermare la notizia – che però da più parti già si vociferava – è direttamente il Ministero dell’Economia.

Il decreto che sancisce questa modifica – motivata con l’aumento della prospettiva di vita degli italiani – sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in uscita il 31 dicembre prossimo ed adeguerà, così, il mondo del lavoro alle statistiche ufficiali sulla durata della vita media. Ovviamente, resterà in vigore la differenza fra uomini e donne.

Secondo i nuovi conteggi, dunque, gli uomini potranno ottenere la pensione di vecchiaia a 66 anni e sette mesi con venti anni di contribuiti versati mentre le donne che lavorano in aziende private potranno andare in pensione a 65 anni e sette mesi. Sono equiparate agli uomini che lavorano nel privato le donne che lavorano nel pubblico mentre le lavoratrici autonoma dovranno raggiungere l’età di 66 anni e un mese.

Come si diceva in precedenza, il nuovo decreto porterà anche una revisione del sistema di quote che si basa sulla somma fra età anagrafica e anni di contributi versati, casistica che riguarda soprattutto i cosiddetti esodati o anche salvaguardati. Le nuove regole portano a 97,6 la soglia minima contro quei 97,3 che sono attualmente in vigore e che già a tanti sembrava troppo eccessivi.

La corsa alla pensione è dunque iniziata. In attesa che le regole cambino nuovamente – almeno così si dicono convinti gli esperti del settore – è forse arrivato il momento di prendere carta e penna e iniziare il conteggio per non farsi trovare impreparati.

ultima modifica: 2015-09-07T18:00:45+00:00