Adeguamento delle pensioni: dal 2016 saranno più basse

Se si maturano i requisiti per la pensione entro quest’anno, converrà andare in pensione nel 2015 invece di rimandare al 2016. Infatti dal prossimo anno l’importo delle pensioni caleranno, a parità di anzianità, a causa dell’adozione dei nuovi coefficienti. Si tratta di adeguare le pensioni ISTAT alle maggiori speranze di vita degli anziani: dato che potenzialmente vivono di più, si devono abbassare le pensioni per limitare il rischio che si aprano buchi nella gestione dell’ISTAT. Il decreto che prevede questa manovra è stato pubblicato lo scorso 6 luglio nella Gazzetta Ufficiale.

Dal 2016 saranno applicati nuovi coefficienti (sfavorevoli) nel calcolo delle pensioni: per questo motivo il loro importo scenderà per il triennio 2016-2018.
Di conseguenza, se si possiedono già i requisiti, la risposta alla domanda se andare in pensione quest’anno o nel 2016 è scontata: nel 2015.

Il minore importo delle pensioni è la conseguenza dell’applicazione dei nuovi coefficienti moltiplicatori indicati all’interno del decreto del 22 giugno emanato dal Ministero del Lavoro e che è stato pubblicato il 6 luglio sulla Gazzetta Ufficiale.
I coefficienti vengono applicati al montante contributivo ed il risultato ottenuto corrisponde all’importo dell’assegno previdenziale.

Secondo le norme contenute nel decreto legge 78/2010, è prevista la rivisitazione dei coefficienti di trasformazione ogni tre anni (il prossimo scatto è, appunto, nel 2016).
Inoltre, la rilettura coincide con gli adeguamenti ISTAT: in questo modo si ottiene di ridurre la consistenza dell’assegno previdenziale in proporzione alle maggiori speranze di vita che hanno gli anziani.

È una delle iniziative messe a punto dal governo per far fronte al sempre maggior peso che l’intero sistema previdenziale italiano ha sui conti pubblici: in un paese sempre più vecchio e dove gli anziani vivono a lungo le pensioni sono il primo capitolo di spesa.

Gli adeguamenti ISTAT sono triennali, quindi, dopo la revisione dei coefficienti nel 2016, la successiva avverrà nel 2019. Da quell’anno in poi entreranno in vigore le disposizioni del dl 201/2011 (la cosiddetta Riforma Fornero sulle Pensioni) che prevede nuovi adeguamenti biennali.

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