Mutui: tra gli italiani predomina il tasso fisso, ecco le ragioni, la durata e l'importo medio

Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio di Mutui Online, quello a tasso fisso fa registrare il 76,2% delle richieste, a fronte del 22% per il tasso variabile e dell’1% per il variabile con Cap. Due sono i fattori predominanti che portano il tasso fisso ‘a farla da padrone’ e ad essere tra i preferiti dagli italiani: da un lato l’attuale maggiore convenienza e dall’altro l’assoluta bisogno di stabilità e di sicurezza da parte delle famiglie italiane.

Mutui: crescono le domande di surroga, diminuiscono mutui prima casa

Altro dato interessante evidenziato dalla ricerca, riguarda altresì una variazione relativa alle domande. E’ diminuita la finalità di acquisto della prima casa, scesa nei primi due mesi del secondo semestre al 33,3%, nonostante la possibilità per questa categoria di finanziamenti di richiedere anche un mutuo al 100% del suo valore, mentre è in crescita la finalità di surroga, che passa al 55,2%.

Per  surrogazione si intende il trasferimento del proprio mutuo da una banca a un’altra, con la possibilità di modificare i parametri del mutuo stesso. Solo il 5,7% delle richieste riguarda una compravendita della seconda casa e il 3,4% la ristrutturazione, mentre il 2,4% ha interessato il consolidamento di debiti o il bisogno di liquidità.

Mutui: quale la durata e l’importo medio?

Per quanto concerne la durata, va per la maggiore la richiesta ventennale con il 26,7%. Segue il periodo 30-40 anni, al 21%, che però è in calo di  2% rispetto al 2015. Il 20,6% delle richieste, invece, è per una durata di 25 anni, mentre il 18,2% per un periodo di 15 anni.

Per quanto riguarda l’importo medio, si è passati dai precedenti 123.692 euro della seconda parte del 2015 agli attuali 125.703 euro. La maggior parte dei richiedenti ha un impiego a tempo indeterminato, l’83,7%, un dato che sale ancora se si considerano le erogazioni,l’87,7%, mentre si assottiglia il gap tra le due categorie per il lavoro autonomo, rispettivamente l’8,7% (richiedenti)  e il 5,9% (erogazioni effettive)

Mutui: occupazione, area geografica e età del richiedente·

La provenienza delle richieste arriva prevalentemente dall’Italia Centrale con il 40,2%, resta stabile la richiesta proveniente dal Nord con il 36,1%. Solo il 15,9% della domanda proviene dal Sud e il 7,8% dalle Isole. I dati delle effettive erogazioni sono così ripartite: il 40,4% al Centro, il 40% al Nord, il 13,4% al Sud e il 6,2% nelle Isole.

Il 46,7 di chi domanda un mutuo è nella fascia d’età fra i 36 e i 45 anni, segue col 25,1% la fascia che va tra i 26 e i 35 anni e col 21% chi ha tra i 46 e i 55 anni. Solo il 5,8% ha più di 55 anni. I dati confermano le classi d’età anche dal lato delle erogazioni, dove il 47,9% dei prestiti viene concesso a clienti con un range di età ricompreso tra i 36 e i 45 anni.