Mercato immobiliare: i prezzi delle case diminuiscono

L’Istat ha stilato la consueta classifica sul trimestre aprile-giugno 2015 trimestre sull’andamento del mercato immobiliare e, finalmente, le notizie sono positive rispetto ai trimestri precedenti e allo stesso periodo dello scorso anno. Se le compravendite delle case crescono di otto punti percentuali per il trimestre che va da aprile a giugno 2015, il dato più interessante sembra essere il calo dello 0,1% dei prezzi per lo stesso trimestre.

Inoltre, i dati sono ancor più positivi se si pensa che nel primo trimestre dell’anno (gennaio-marzo 2015), si registrava un calo dello 0,7% rispetto a quello precedente e del 3.6% su base annuale. Lenti miglioramenti che fanno ben sperare per il futuro. Se la flessione dei prezzi delle abitazioni sia a fini abitativi che a scopo commerciale è di un misero 0,1% rispetto al trimestre precedente, arriva invece ad un buon 3% se si considera la base annuale.

Rispetto al trimestre aprile-giugno del 2014 cioè, il calo è del 3% e questo significa che il mercato immobiliare, nonostante la crisi che attanaglia tutti i mercati, si sta lentamente riprendendo. Un settore da sempre fondamentale, quello del cosiddetto “mattone”, che da tempo non lasciava intravedere spiragli positivi. Anche se ancora c’è una lieve flessione dei valori, presto l’asticella si sposterà verso l’agognata parità.

E’ in continua progressione la riduzione dell’ampiezza delle diminuzioni tendenziali e questo sta avvenendo proprio per la minore flessione del costo delle abitazioni già esistenti e quindi non di nuova costruzione. Anche se ancora il mercato immobiliare non può completamente dirsi uscito dalla crisi che da anni ormai attanaglia il paese, ci sono lievi segnali di ripresa. Sarà con tutta probabilità il prossimo semestre a decretare la piena uscita dal periodo più difficile.

Già i primi mesi del 2016 potrebbero, secondo l’Istituto di Statistica, verificarsi gli scenari per un ritorno in positivo delle quotazioni: evento che non accade da ormai diversi anni a questa parte. Non resta che augurarci il meglio per un settore fondamentale dell’economia del paese.

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