Finanziamenti a fondo perduto: tutte le ultime novità ! Ecco dove e come fare domanda

Le news che stiamo per annunciarvi riguardano i finanziamenti a fondo perduto e l’iniziativa chiamata “Pin”, l’acronimo sta per “Pugliesi Innovativi”, lanciata la Regione Puglia rivolta ai giovani che hanno un’età compresa fra i 18 ed i 35 anni. Questi ragazzi potranno accedere a finanziamenti a fondo perduto presentando progetti innovativi; vediamo i dettagli dell’iniziativa a partire dalle parole di Giovanni Cisternino, assessore comunale alle politiche giovanili e del lavoro.

Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono i “Pin”?

«Si tratta di un’occasione importante che i nostri ragazzi e le nostre ragazze devono cogliere al volo tanto più che si tratta di mettere a frutto le proprie capacità di guardare al futuro, in termini di progettazione di imprese sperimentali ed innovative nei settori tecnologico, culturale e sociale. Chi avesse un’idea nuova ed interessante in questi tre campi, aggiunge l’assessore, può metterla su carta e candidarla al fine di rientrare tra i progetti finanziabili. È un’opportunità da non perdere: i giovani potranno cominciare a porre le basi per il loro futuro occupazionale e di vita. Con ogni probabilità organizzeremo un seminario con esperti per chiarire ogni dettaglio del “Pin” e, dunque, per aiutare concretamente i ragazzi a candidare i loro progetti».

Finanziamenti a fondo perduto: come e dove fare domanda

I finanziamenti a cui potranno accedere le proposte di imprese sperimentali sono come anticipato a fondo perduto e potranno variare da un minimo di 10mila ad un massimo di 30mila euro per sostenere la gestione o gli investimenti del primo anno di attività. Le proposte potranno essere presentate seguendo la procedura online sulla piattaforma pingiovani.regione.puglia.it dal 1 settembre 2016.

I progetti che intendono ‘gareggiare’ per avvalersi di questa possibilità dovranno riguardare il settore tecnologico (tra cui, innovazioni di prodotto e di processo; media e comunicazione; nuove tecnologie), quello culturale (tra cui, valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e artistico; turismo; sviluppo sostenibile), e sociale (tra cui, servizi per favorire l’inclusione sociale, il miglioramento della qualità della vita, l’utilizzo di beni comuni). L’idea è molto buona, si confida che dopo la Puglia molte altre regioni cerchino, vista l’alta disoccupazione giovanile nel nostro Paese e la sempre più numerosa ‘fuga dei cervelli’ all’estero, di dare fiducia ai nostri giovani e di aiutarli a concretizzare idee di valore.

Le nostre notizie sui finanziamenti a fondo perduto terminano qui ma torneremo molto presto per darvi ulteriori aggiornamenti.