Walter de Silva lascia la presidenza di Italdesign Giugiaro, l’azienda che è a capo al gruppo Volkswagen, che si impegna a pagare il conguaglio di eventuali maggiori tasse. Dieselgate VolkswagenV6 TDI, Europa ed Usa adottano lo stesso software. Prossimi incontri con L’Epa, per tentare di avere il permesso sull’uso del dispositivo incriminato.

Dieselgate Volkswagen: un portavoce di Italdesign annuncia l’addio di De Silva al gruppo, in pensione da novembre 2015

Dapprima le indiscrezioni, poi la dichiarazione di un portavoce di Iladesign sulla possibilità che Walter de Silva, lasci a novembre 2015 l’azienda e la Volkswagen con tutte le cariche ricoperte fino ad ora. Il quotidiano ‘Handelsblatt’ ha affermato che dopo il Dieselgate, in parole povere lo scandalo sulle emissioni truccate di CO2, dei motori diesel di auto del costruttore tedesco, il gruppo Volkswagen intende ridurre di molto gli investimenti anche a livello del design, la divisione guidata da De Silva.

Walter Maria de Silva nasce a Lecco il 27 febbraio 1951 e collabora con il Gruppo Volkswagen da 17 anni, come Capo del Design SEAT. Diviene Responsabile del Design del Gruppo Audi, nel 2002. Troviamo il suo modo innovativo di intendere il design nella sesta generazione della Audi A6 e nella Audi A5 Coupé. Diviene Capo del Design del Gruppo Volkswagen nel 2007. De Silva nel Gruppo automobilistico tedesco costruisce e coltiva una cultura del design per tutte le Marche, ma ognuna di esse mantiene un elevato livello di creatività individuale.

Lo stesso Presidente del Consiglio di Amministrazione di Volkswagen AG, Matthias Müller, rende omaggio a De Silva: “Walter ha combinato la creatività, il senso di bellezza e lo stile italiani con disciplina e approccio sistematico”. Müller ha affermato: “De Silva è riuscito a stabilire una cultura del design e una metodologia di lavoro tra tutte le Marche, che rappresenta un caso unico nell’industria automobilistica. Allo stesso tempo, ha preservato con determinazione l’indipendenza e l’autonomia creativa dei reparti design di tutte le Marche”.

Volkswagen Dieselgate: AG, Matthias Müller: “Pagheremo l’extra bollo delle auto inquinanti”

La casa automobilistica Volkswagen, si impegna a pagare ogni versamento aggiuntivo dovuto alle emissioni di CO2, agli 800.000 proprietari dei veicoli coinvolti nello scandalo Dieselgate. Lo stesso Matthias Muller in una lettera inviata ai 28 ministri delle Finanze dell’Unione Europea scrive: “Il gruppo Volkswagen garantirà il conguaglio di eventuali maggiori tasse”. Inoltre Matthias Mueller ha chiesto ai ministri “di inviare il conto delle eventuali tasse supplementari direttamente all’indirizzo di Wolfsburg, salvaguardando i clienti”.  Nella stessa lettera inoltre il ceo di Volkswagen chiede ai ministri di fornire cifre precise sul numero delle auto coinvolte nel caso Co2.

Solamente pochi giorni fa, il ministro dei Trasporti tedesco, Alexander Dobrindt, avrebbe detto che l’azienda doveva sentirsi obbligata di non far gravare sui propri clienti il peso dell’ulteriore scandalo. Nella lettera ai ministri Ue, Muller spiega anche che il caso è molto complesso e non permette ancora di fornire cifre precise sul numero delle auto coinvolte nel caso C02.

Dieselgate: Volkswagen, Audi e Porsche con il 3.0 V6 TDI venduti in Europa adottano lo stesso software di quelli per l’America

Questo è riportatodall’edizione inglese di Reuters, che cita lo stesso Costruttore di Wolfsburg. La Volkswagen conferma la presenza del dispositivo presente nelle auto degli Usa sui veicoli venduti in Europa, negando nuovamente l’irregolarità del cosiddetto “Aecd”, auxilary emission control device, non ha fornito dati precisi su quante auto provviste dello stesso software siano state vendute in Europa.
“Il software Aecd non altera i livelli delle emissioni, ma fa sì che dopo un avviamento a freddo il catalizzatore raggiunga la temperatura di funzionamento il prima possibile, riducendo i livelli degli inquinanti”. La Casa aggiunge che questo secondo “device” sarebbe presente non solo sul “tremila”, ma anche sul due litri di alcuni model year 2016. Secondo quanto riportato dall’edizione di Reuters, nelle prossime ore ci sarà un incontro tra i rappresentanti della Casa e l’Epa, mentre l’Audi, avrà un meeting separato con l’agenzia, programmato per la prossima settimana. L’obiettivo è di strappare a Washington il consenso per potere continuare a usare l’Aecd.