Debiti pubblica amministrazione: Italia peggior pagatrice dell'Unione Europea

Bankitalia ha confermato che, per quanto riguarda i debiti della pubblica Amministrazione, l’Italia sarebbe la peggiore pagatrice di tutta l’unione europea. A quanto pare per saldare un pagamento si impiegherebbero circa 144 giorni in Italia a fronte della media europea di 38 giorni. Ecco tutti i dettagli della situazione in cui si trova il nostro paese.

Debiti pubblica amministrazione: piccoli segnali di miglioramento per l’Italia

Qualche timido segnale di miglioramento emerge dallo studio di Bankitalia iniziato il 31 dicembre scorso, ma evidentemente siamo ancora lontani dai risultati necessari per adeguarci ai livelli europei. In questo momento il debito della pubblica amministrazione nei confronti dei privati ammonterebbe a ben 60 miliardi, questo nonostante lo stanziamento nel biennio 2013-2014, di 56 miliardi. A quanto pare far fronte ai debiti contratti in passato, non assicura in nessun modo l’abbassamento del debito della Pubblica Amministrazione, perché, secondo uno studio recente, questi debiti riconducibili a beni e servizi, hanno una natura ciclica che si rigenera in maniera automatica e rapida.

Debiti pubblica amministrazione: diminuiscono i tempi di pagamento

E’ importante sottolineare che quest’anno c’è stato un miglioramento, anche se lieve, che ha ridotto di circa 21 giorni i tempi di pagamento che prima erano di 144 giorni. Nonostante questo miglioramento siamo ben lontani dalla media europea. La Germania salda i propri debiti solo in 19 giorni, la Gran Bretagna in 24 giorni e la Francia in 62 giorni.

Debiti pubblica amministrazione: perché bloccano la crescita economica italiana

Questo fenomeno ha delle conseguenze che potrebbero essere semplificate come un effetto domino. Le aziende soffrono per i mancati pagamenti, che nella maggior parte dei casi sono talmente ingenti che bloccano la produzione. Bloccando la produzione diventa difficile far fronte alle tasse e al pagamento degli stipendi. Così si innesca un meccanismo che rallenta ancora di più l’economia italiana, inasprisce la sfiducia nella politica e crea problemi di natura sociale.

Questo che vi abbiamo appena descritto è un tema principale che deve essere affrontato quanto prima se la classe politica aspira davvero alla ripresa del paese. In una situazione economica già difficile e precaria come quella che stiamo vivendo, dove la tassazione è alle stelle e i costi del lavoro sono altissimi nessuna azienda può permettersi di non ricevere le proprie spettanze per 120 o 140 giorni. Bisogna guardare avanti e cercare di aiutare gli imprenditori e i lavoratori rendendo più efficiente tutto l’apparato della Pubblica Amministrazione diminuendo i debiti, per affrontare con maggiore serenità un periodo difficile come questo.