L’abolizione della Tasi per la prima casa e dell’Imu per quanto riguarda i terreni agricoli, che la legge di Stabilità prevede, “limita la possibilità di manovra dei Comuni“. Il Servizio Bilancio di Camera e Senato ha redatto un dossier su cui si legge esattamente così a riguardo del disegno di legge della Stabilità. I commi 6 e 7 dell’articolo 4 aboliscono infatti la Tasi sulle abitazioni principali e l’Imu agricola.

I bilanci comunali saranno svantaggiati dall’abolizione della Tasi sulla prima casa e dell’Imu sui terreni agricoli

I comuni si vedranno entrare circa 3,75 miliardi di euro, dall’abolizione della Tasi sulla prima casa e dell‘Imu sui terreni agricoli. Il governo dovrebbe colmare le mancate entrate, per non portare troppo squilibrio sul bilancio dei comuni. Dal 2016, la dotazione del Fondo di solidarietà verrà aumentata per gli enti locali per colmare le mancate entrate delle nuove esenzioni. I tecnici del settore evidenziano che la legge di stabilità, con queste misure “può determinare un irrigidimento dei bilanci comunali in quanto limita la possibilità di manovra dei Comuni a valere sulle proprie entrate a scapito della voce maggiormente rigida e fissa del fondo in esame”.

Vengono chieste inoltre agli addetti ai lavori maggiori informazioni sugli effetti dell’inserimento del canone Rai nella bolletta elettrica: “Poiché si prefigurano maggiori entrate, ancorché prudenzialmente non contabilizzate, pur in presenza di un importo unitario del canone più contenuto (100 euro a fronte dei 113,5 euro dovuti per il 2015), è ragionevole ipotizzare che l’individuazione del nuovo importo del canone sia stato effettuato tenendo conto, oltre che della sua adeguatezza rispetto alle esigenze di copertura di oneri alle quali la risorsa è destinata a legislazione vigente, delle risultanze di una analisi in merito all’entità della riduzione dell’evasione attesa in conseguenza dell’implementazione delle nuove modalità di pagamento del canone previste dalla disposizione in esame. Sarebbe utile poter disporre della stima operata in merito, anche al fine di verificare se sia tenuto conto dell’impatto, sul gettito atteso, di eventuali contenziosi in relazione ad incertezze applicative che potrebbero derivare dalla nuova presunzione legale di possesso di apparecchio televisivo e dagli obblighi posti a carico di soggetti privati e non privi di rilevanza economica”, sottolinea il dossier.

La sanità è un’altro tema caldo sulle discussioni dei tecnici di economia

La sanità è un altro degli argomenti che maggiormente vengono trattati dai tecnici esperti in economia. Sono stati fatti troppi tagli fino ad ora, a scapito delle prestazioni sanitarie e delle possibili cure. C’è chi tra i tecnici rassicura: “la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale crescerà di circa 1,3 miliardi rispetto al 2015 e che la centralizzazione delle procedure di acquisto di beni e servizi dovrebbe consentire la razionalizzazione di tale voce di spesa, facilitando il conseguimento di risparmi”. Altro tema caldo sono le pensioni, soprattutto le part-time, per chi maturerà i requisiti per averlo entro il 2018 e che potrebbe riguardare circa 30.000 dipendenti.