Farmaci in gravidanza
Farmaci in gravidanza

Quando si è in gravidanza la salvaguardia della salute del feto è di primaria importanza, per questo in linea generale è bene evitare l’assunzione dei farmaci, in quanto possono nuocere allo sviluppo del feto, ma quando sono inevitabili, ecco quelli più sicuri.

Farmaci in gravidanza: nel primo trimestre

L’assunzione di farmaci in gravidanza è un argomento molto delicato, specie nel primo trimestre, dove sarebbe da evitarne l’uso, ma non sempre ciò è possibile. In ogni caso non bisogna mai assumere medicine senza avere prima consultato il ginecologo, in quanto alcuni medicinali sono:

  • “teratogeni”, causano malformazioni congenite del feto;
  • altri esercitano un’azione vasocostrittrice sulla placenta, determinando scarsa ossigenazione e nutrimento al piccolo;
  • altri infine possono interferire con l’organismo della donna.

Farmaci in gravidanza: quali prendere per i disturbi più comuni.

Nello specifico vorremmo proporvi una guida, su quali farmaci prendere per i disturbi più comuni:

  • infezioni vie urinarie: viene prescritta la fosfomicina, un disinfettante urinario innocuo nei nove mesi,
  • ansia e depressione: chi fa uso di farmaci per curare disturbi d’ansia e indurre il sonno, ossia le benzodiazepine, in gravidanza dovrà ridurne il dosaggio, in quanto provocano nel feto prima e poi nel bimbo una forte caduta di tono e di vitalità, sonnolenza accentuata e riluttanza alla suzione, risultano abbastanza sicuri per il feto gli inibitori della serotonina,
  • febbre e mal di testa: allarme su alcuni farmaci anti- emicrania, sono da evitare assolutamente il valproato di sodio, che sembri abbassi il QI. Non ci sono problemi per le donne in gravidanza che assumo il paracetamolo, esso viene infatti, prescritto sia per abbassare la febbre che come antidolorifico
  • nausea e vomito: se sono persistenti, il ginecologo può prescrivere un antiemetico a base di vitamina B6, spesso assocciato a zenzero;
  • tosse e raffreddore: possono essere usati con tranquillità gli antitosse a base di destrometorfano, mentre occorre attenzione ai preparati contenente oppiacei.