Neonati: ecco i disturbi che potrebbero avere e come risolverli

I neonati nel primo mese di vita possono, manifestare alcuni disturbi, tipici dei primi giorni, come il rigurgito, l’ittero e la crisi genitale, vediamoli nel dettaglio.

Il rigurgito del neonato

Rigurgitare piccole quantità di latte dopo la poppata è comune tra i lattanti, a partire dalle prime settimane di vita. Va tenuto presente che le quantità di latte emesse sono davvero modeste, anche se all’apparenza possono sembrare consistenti. Di fatto, se il piccolo cresce a un ritmo regolare e globalmente appare in buona salute non vi è ragione di preoccuparsi. Diverso è il caso in cui il rigurgito è accompagnato da tosse, stato di abbattimento, pianto frequente durante la poppata e rallentamento della crescita perché in una simile eventualità è possibile trovarsi in presenza di un problema di reflusso gastro-esofageo più severo di quanto non sia il rigurgito dopo i pasti.

L’ittero nei neonati

ll bambino che alla nascita ha manifestato l’ittero, cioè ha presentato una colorazione giallastra della cute a causa dell’aumento di bilirubina, una sostanza prodotta dal fegato, potrebbe apparire ancora lievemente giallognolo anche nelle settimane successive. L’ittero neonatale passa da solo. Lo smaltimento della bilirubina, che va a depositarsi nella cute, è abbastanza lento e può richiedere anche quattro-cinque settimane. Può essere molto utile, proprio per favorire lo smaltimento della bilirubina in eccesso, esporre il bambino alla luce del sole.

Crisi genitale nei neonati

Il termine “crisi genitale” non indica né un disturbo né tanto meno una malattia, ma semplicemente un fenomeno o, se vogliamo, una serie di manifestazioni che interessano i neonati di entrambi i sessi. La crisi genitale si manifesta in tutti i neonati, ma con modalità e soprattutto con entità differenti, essa non richiede alcuna cura, non è possibile in alcun modo prevenirla e soprattutto, non comporta alcun rischio per il benessere presente e futuro del bambino.

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