James Holder, condannato all'ergastolo, sdegno tra i parenti delle vittime
James Holder, killer strage cinema di Denver

Sono trascorsi circa tre anni dalla strage avvenuta negli Stati Uniti per mano di James Holmes, il killer vestito da Joker, che uccise 12 persone in un cinema ferendone 70: per lui una condanna senza pena di morte.

Febbraio 2012, Denver: il film del Cavalliere Oscuro, ovvero Batman, ottiene un grande successo, ed anche James Holmes, definito come un grande fan del Joker, nemico letale dell’eroe, rimane affascinato dalla trama del film e dalla caratterizzazione del personaggio.

Pochi giorni dopo però, sarà lo stesso James Holmes ad essere protagonista della cronaca, togliendo spazio alle tante recensioni positive del film: il giovane ragazzo entrerà con indosso un giubbotto antiproiettile nella sala cimematografica armato di lacrimogeni, e sparerà sulla folla.

Sono dodici le persone che verranno uccise dalla follia di James Holmes, mentre altre settanta saranno ferite: il giovane poi tenterà di porre resistenza all’arresto, ma le forze dell’ordine americane avranno la meglio su di lui, catturandolo.

Diverse le perizie psichiatriche che verranno effettuate sul killer, e nessuna di esse metterà in risalto particolari malattie o problemi mentali, che hanno spinto la mano omicida del giovane ragazzo.

La difesa, nel processo svoltosi pochi giorni fa, tenterà il tutto per tutto, sostenendo che James Holmes soffre di schizofrenia, e che dunque sono state proprio quelle le cause che lo hanno portato a compiere tale gesto.

L’accusa invece sarà molto più convincente con la giuria: James Holmes viene dipinto infatti come lucido e sano di mente, ed inoltre viene fatto notare come il giovane abbia pianificato il suo folle atto con grande cura dei dettagli.

Un processo durato diverse ore, per trovare una pena che fosse adeguata a James Holmes: in molti avrebbero voluto la pena di morte tramite iniezione, ma la giuria ha deciso di risparmiarlo, condannandolo a diversi ergastoli in quanto non è stata raggiunta la unanimità (una donna della giuria si è opposta, gli altri  nove giurati erano invece propensi).

Per James Holmes dunque si prospetta un lungo periodo dietro le sbarre, visto che è stato reputato in grado di intendere e volere: la voglia di vestire i panni del Joker, visto che il killer era un suo grande fan, ha avuto un epilogo triste e letale per moltissime persone innocenti.

I parenti delle vittime e i supersiti restano comunque con l’amaro in bocca da questa sentenza (volevano che ci fosse la pena di morte), nonostante la “consolazione” che l’uomo non metterà piede in nessun cinema e uscirà solo da morto dal carcere in cui si trova.

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