Ancora naufragi da segnalare, purtroppo altre due imbarcazioni sono affondate al largo delle isole greche, traKalymnos e Rodi. Si contano almeno 22 morti e molti tra i naufraghi sono bambini. Questi sono gli ultimi di una lunga serie di naufragi, che hanno portato morte e disperazione a chi credeva di scappare dalla guerra, per approdare in luoghi sereni, in cui trovare salvezza.

Nuova tragedia dell’emigrazione, 22 morti

Almeno 22 morti sono il tragico risultato del naufragio di due imbarcazioni, al largo delle isole kalymnos e Rodi, nel mare Egeo. le persone trasportate in salvo sono 144, troppo poche in proporzione a quante invece non ce l’hanno fatta o non ce la faranno. Tra i profughi molti bambini, tra cui anche due neonati.

La tragedia è successa all’alba, un barcone di legno che trasportava più di 100 persone è affondato, un’altra imbarcazione è alla deriva vicino a Rodi. I soccorsi sono ostacolati dal forte vento. Si ha notizia di un altro naufragio, avvenuto in seguito dal Marocco alla Spagna ed anche in questo caso si contano almeno 4 morti e 35 sono i dispersi.

Tra le vittime dell’Egeo molti bambini, donne e due neonati. Mercoledì scorso 28-10-2015 altre quattro imbarcazioni di migranti sono affondate nelle vicinanze di Lesbo e Samo, ancora non si è finito di contare le vittime. Si moltiplicano le critiche verso Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere, accusata di scarsa reattività nel salvataggio da parte delle pattuglie. Si teme anche per un peggioramento del tempo.

Intervento del premier greco Alexis Tsipras in Parlamento proprio sulla questione migratoria

Il premier greco Tsipras discuterà della situazione dei migranti in parlamento oggi 30-10-15, si contano 560.000 arrivi in Grecia attraverso il mare, mentre sono oltre 700.000 le persone arrivate in Europa attrraverso il mediterraneo. I deceduti sono più di 3.200, mentre alcuni tentano di rifugiarsi in Slovenia, procurando forti tensioni alle frontiere.