Il presidente russo Putin ha deciso di interrompere tutti i voli con l‘Egitto, finchè non saranno accertate le cause dell’incidente aereo sul Sinai dell’A321. Gli inquirenti britannici, nel frattempo stanno indagando sul disastro aereo per cui sono morte 224 persone il 31 ottobre 2015 su un Airbus Metrojet, sempre più forte la tesi che a causarlo sia stato lo scoppio di una bomba, che si trovava sulla stiva dell’airbus Metrojet. Ricordiamo che ll juhytg Aereo inglese evitò un missile nei cieli di Sharm. L’Egitto: “Errore durante un’esercitazione” il 23 agosto di questo anno.

23 agosto 2015: missile sfiora ad appena 300 metri un aereo di linea britannico, perplessità e i dubbi sull’affidabilità delle forze armate egiziane

L’aereo di linea britannico, che il 23 agosto di quest’anno, è stato sfiorato da un missile, mentre stava per atterrare, trasportava 189 passeggeri. Il missile è passato a 300 metri dall’aereo ed è stata la prontezza e la bravura del pilota ad evitare l’incidente. L’episodio è avvenuto all’aeroporto di Sharm el Sheikh. Oggi il governo egiziano ammette che quel missile era stato sparato per errore dai suoi soldati durante un’esercitazione. Aumentano, di conseguenza, i dubbi sull’affidabilità delle forze armate egiziane.

Si tratta di un altro attentato nei cieli quello accaduto probabilmente sabato scorso, che ha causato l’abbattimento dell’ Airbus A321 della russa Metrojet con 324 persone a bordo? Il Daily Mail ed il ministero dei Trasporti di Londra confermano si trattava un Boeing 737 della compagnia Thomson. La scaltrezza e bravura del pilota, che aveva visto il missile mentre stava partendo da terra ed aveva intercettato la sua traiettoria, con una manovra fantastica ha schivato il razzo passato a soli 300 metri dall’aereo.

L’aereo, che era decollato dallo scalo di Stansted a nord di Londra, è stato in grado quindi di decollare, senza problemi e ai passeggeri non venne rivelato nulla. Il ministero dei Trasporti britannico solo ora ha confermato la notizia dello scampato disastro per il jet della Thomson. Una fonte certa ha riferito: “che ai comandi c’era il co-pilota ma è stato il comandante, sempre in cabina, ad avvistare il missile dirigersi verso l’aereo.  Si fece un’improvvisa virata verso sinistra per evitare il razzo che passò a 300 metri di distanza. Solo i 5 membri dell’equipaggio furono informati del rischio corso. Al momento di ripartire, di notte, per precauzione il Boeing 737 decollò con tutte le luci spente”.

Putin ha accolto la raccomandazione del direttore dei servizi di Mosca (Fsb), Alexander Bortnikov di bloccare i voli con l’Egitto

Mentre Putin blocca tutti i voli con L’Egitto. si sta indagando sul disastro aereo, causa di 224 vittime, lo scorso 31 ottobre.  La causa più plausibile dell’incidente aereo dell’Airbus Metrojet, è l’esplosione di una bomba che si trovava nella stiva del velivolo: lo scrive la Bbc aggiungendo che non vengono escluse altre ipotesi, compresa la possibilità di un guasto. Il governo inglese, esprime la sua opinione secondo cui il terrorismo è la pista più probabile, vista la serie di messaggi intercettati tra militanti nella penisola del Sinai. La Gran Bretagna ha sospeso mercoledì tutti i voli da e per la località egiziana di Sharm el-Sheikh.

Lo stesso presidente Obama in un’intervista con una radio a Seattle afferma: “Penso probabile una bomba a bordo dell’aereo. Prendiamo questa possibilità molto seriamente”. Una valigia contenente una bomba era nella stiva dell’aereo, possibile attentato Isis. Intanto a Sharm el Sheikh i turisti nel caos e rientrano col contagocce. Mentre stavano per essere preparati i voli ed alcuni erano partiti, per riportare a casa i turisti, le autorità egiziane hanno limitato i decolli. Easyjet: “Il piano di recupero dei passeggeri italiani previsto per questa sera non è più attuabile, contrariamente a quanto precedentemente annunciato, e il volo da Sharm el Sheikh a Milano Malpensa non sarà più operato”.

Se l’ipotesi della bomba verrà confermata, l’Isis, per la prima volta, sarebbe riuscita ad abbattere un aereo e a portare la sua minaccia ad un livello superiore. Una fonte autorizzata del ministero dell’Aviazione civile egiziana definisce “false ed infondate le notizie pubblicate da alcuni media secondo le quali la scatola nera dell’aereo russo precipitato in Sinai avrebbe rivelato la presenza di una bomba o che un corpo estraneo sarebbe stato trovato a qualche km dall’aereo”. Secondo quanto ha scritto il quotidiano Kommersant, citando fonti «vicine alle indagini”, la prima scatola nera dell’A321 della Metrojet non fornisce, fino ad ora alcuna causa certa.