Cronaca nera: sparatoria a Roma, morti Mirko Scarozza e Fabrizio Ventre

Una regolazione dei conti oppure una questione di donne: sono queste le due ipotesi che accompagnano le pagine di cronaca di Roma e che riguardano la morte dei due uomini, entrambi con precedenti penali, trovati nel pressi di Ponte di Nona la notte del 27 ottobre 2015.

Le forze dell’ordine stanno indagando per fare chiarezza sulla dinamica dei fatti e sulle motivazioni dell’omicidio dei due. Mirko Scarozza e Fabrizio Ventre: sono questi i nomi delle due persone che, la notte del ventisette ottobre 2015, hanno perso la vita sul ponte Nona di Roma. I due, che avevano entrambi precedenti penali per spaccio di droga, sono stati trovati dai carabinieri di Roma dopo alcune segnalazioni provenienti dai cittadini residenti nella zona dove è accaduto il fatto.

Due spari nella notte: sono questi i rumori che hanno allarmato i residenti di Roma, che subito hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno trovato i corpi dei due in condizioni gravissime. Inutile il tentativo di portarli in ospedale: il più grande dei due, ovvero il trentacinquenne, sarebbe morto per emorragia durante il trasporto in ospedale, in quanto colpito ad un fianco.

Il giovane invece è stato operato d’urgenza, ma i medici non sono riusciti a salvarlo: la ferita alla testa infatti ha creato diverse complicazioni che gli sono state fatali. Gli inquirenti, non avendo trovato l’arma del delitto, stanno vagliando l’ipotesi che l’omicidio sia una regolazione dei conti e che sulla scena del crimine fosse presente una terza persona, che appunto avrebbe sparato ai suoi due complici.

Remota, ma non da scartare completamente, l’ipotesi che i due avessero litigato per qualche donna e che si siano sparati l’un l’altro, anche se le armi del delitto non sono state ritrovate vicino ai corpi dei due. Le forze dell’ordine stanno cercando anche di capire se è stata la stessa pistola a sparare ad entrambi oppure se si è trattato di due armi completamente differenti.

L’unica cosa che per ora sembra essere chiara in questo fatto di cronaca nera, consiste nel fatto che i due erano collegati al mondo della droga, visti i loro precedenti e che probabilmente si dovrà indagare in quell’ambiente per trovare la mano omicida.