Cronaca, caso Yara: Massimo Bossetti rischia l'ergastolo!
Yara Gambirasio

Le news di cronaca rivelano che finalmente il caso della giovane ginnasta Yara Gambirasio è giunto al suo epilogo, infatti venerdì 1 Luglio 2016 il tribunale pronuncerà la sentenza a carico di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello accusato di averla uccisa nel Gennaio del 2010. Ci sono voluti tre mesi per rinvenire il cadavere e ben sei anni per arrivare al fatidico giorno della sentenza.

Cronaca, caso Yara: Bossetti unico indagato

La giovane Yara Gambirasio scompare il 26 gennaio 2010 a pochi metri dalla sua abitazione, poi il suo è stato ritrovato solo dopo tre mesi in un campo non lontano dalla zona della sua sparizione. Dopo una lunghissima indagine e l’acquisizione di migliaia di tracce di DNA, nel giugno del 2014 viene arrestato un muratore di Mapello, il suo nome è Massimo Bossetti.

Gli inquirenti dopo accurate e difficili indagini sono risaliti al suo DNA, tramite una mappatura genetica che portava al suo padre naturale Giuseppe Guerinoni il quale avrebbe avuto molti anni fa una relazione con la madre dell’indagato, Ester Arzuffi. Il DNA di Massimo Bossetti è stato trovato sugli indumenti intimi di Yara e per questa ragione è considerata la ‘prova madre‘ dell’intero processo.

Cronaca, caso Yara: Bossetti rischia l’ergastolo

Non ci saranno vie di mezzo nella sentenza pronunciata domani dai giudici, Massimo Bossetti potrebbe essere condannato all’ergastolo, oppure assolto in formula piena per non aver commesso il fatto. La difesa del muratore ha sempre contestato la tesi dell’accusa, a partire già dalle tracce del DNA perché a loro dire si tratterebbe di tracce non complete ed esisterebbero molte incongruenze tra la traccia nucleare e quella mitocondriale.

Giorni e giorni di dibattiti, richieste di ripetizione dell’esame (non accolte) e tantissime trasmissioni televisive che hanno seguito il caso, accompagnando le discussioni con le immagini prelevate dalle telecamere fisse intorno alla palestra frequentata da Yara. Venerdì 1 Luglio 2016 sarà il giorno finale, almeno per quanto riguarda il processo di primo grado, poi si potranno trarre le conclusioni si questo travagliato quanto difficile caso di cronaca nera, dove una ragazzina di soli tredici anni ha perso la vita.

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