Bobbi Kristina: a uccidere la figlia di Whitney Houston sarebbe stato il fidanzato Nick Gordon
Bobbi Kristina e Nick Gordon

Sembrerebbe la classica storia, tristemente nota, di femminicidio, se non fosse che lei si chiamava Bobbi Kristina ed era ventiduenne figlia della compianta Whitney Houston e del compagno Bobbi Brown, morta dopo mesi di coma in cui purtroppo non ha mai ripreso coscienza, né dato alcun cenno, seppur minimo, di ripresa.

Una vita difficile e per certi versi tragica, quella di Bobbi Kristina, sotto i riflettori fin da piccola e costretta ad assistere alle numerose, violente liti tra i suoi genitori, fino ad assistere alla lenta agonista di sua madre, che negli ultimi anni la droga e l’alcol avevano reso l’ombra di se stessa, una donna fragile, disperata e completamente stravolta anche dal punto di vista fisico. La sua bellezza era scomparsa così come il suo carattere, il suo carisma, il suo enorme talento. Cresciuta tra i soldi e la disperazione di una vita priva di punti di riferimento affidabili, incentrata sul compagno Nick Gordon, che si diceva bevesse e la picchiasse, puntando a rubarle gran parte dei soldi lasciati in eredità da sua madre, la giovane Bobbi Brown lo scorso 31 gennaio è stata trovata svenuta in una vasca da bagno, con il volto tumefatto, un dente rotto e danni cerebrali irreversibili.

Oggi si scopre che sarebbe stato proprio Nick Gordon a colpirla con forza durante un litigio in cui lui la accusava di averlo tradito, somministrandole subito dopo un cocktail tossico e mettendola a testa in giù nella vasca da bagno piena d’acqua. Bobbi Kristina è morta lo scorso 26 luglio, per sei mesi non ha dato più segni di attività cerebrale, ma solo ora la verità viene fuori. Stando a quanto riportato dalla NBC, nella casa assieme a Bobbi Kristina e a Nick Gordon al momento dell’aggressione c’era un’altra donna, la cui identità non è stata resa nota, né si sa che ruolo avrebbe avuto nella vicenda. In ogni caso si tratta di una verità agghiacciante, che aggiunge dolore al dolore per una fine purtroppo annunciata, ma non per questo meno dolorosa.