Come riuscire a prendere la patente da privatista

blogitaliano 22 novembre 2013 Commenti disabilitati
Come riuscire a prendere la patente da privatista

Quando si diventa maggiorenni arriva finalmente il tanto agognato momento in cui si potrà cercare di prendere la patente per guidare l’auto, forse la prima vera occasione in cui si può assaporare un po’ di libertà, quella donata dal fatto di non dovere dipendere più dagli altri per doversi spostare da un luogo ad un altro. Sono principalmente due le metodologie utilizzate per il conseguimento della patente di guida, e cioè rivolgersi ad un’autoscuola, con tutti i costi annessi, oppure farlo da privatista, il che fa risparmiare, ma comporta diverse problematiche.

Vediamo quali sono i passi da seguire nel caso si decida di prendere la patente da privatista, a partire da quali siano i documenti da presentare, fino ad arrivare a come si debba svolgere l’esame finale di guida. Per prima cosa bisogna effettuare i versamenti previsti dalla motorizzazione, e sottoporsi alla visita presso un medico autorizzato, muniti di marca da bollo.

A questo punto si può prenotare l’esame di teoria alla sede della motorizzazione della provincia di residenza, e bisogna ricordarsi che se non ci si presenta nel giorno stabilito bisogna aspettare almeno due settimane prima di poter sostenere la prova, che andrà prenotata di nuovo, ed in caso di esito negativo all’esame non si potrà sostenere un’altra prova prima di un mese.

Quando si prende la patente da privatista, quello dello studio per l’esame di teoria è uno dei problemi maggiori da affrontare, perché è molto difficile avere un vero e proprio riscontro sulla preparazione raggiunta. Oggi però grazie alla rete internet si può ovviare in parte a questo problema, sfruttando i siti web che permettono di simulare il test per la patente di guida online, con la possibilità alla fine di valutare gli errori e quindi conoscere in anticipo gli argomenti in cui si hanno delle alcune.

Una volta superato l’esame di teoria si può ritirare il cosiddetto foglio rosa, che ha validità semestrale, e con il quale si potranno effettuare le guide pratiche per imparare ad usare l’auto, e che consentirà di sostenere, al massimo per due volte in quell’arco di tempo, il tanto agognato esame di guida finale. Le date degli esami finali sono già prestabilite, e bisogna prenotare l’esame almeno dieci giorni prima della data scelta per sostenerlo, ed il giorno prestabilito ci si dovrà presentare muniti di foglio rosa completo e di un documento di identità.

L’esame per la patente B da privatista non può comunque essere sostenuto con il proprio autoveicolo, ma bisogna procurarsi un veicolo dotato di doppi comandi, che può essere noleggiato anche da un’autoscuola, e munito sia davanti che dietro del contrassegno per principiante alla guida. Altra cosa molto importante è che la persona che siede accanto al candidato deve essere abilitato alla professione di istruttore di guida, quindi non può essere una persona qualunque.

Questi sono tutti i passi da fare per poter conseguire la patente da privatista, un iter che sembra lungo e complicato, ma che allo stesso tempo permette di avere un certo risparmio rispetto alla scelta di andare in un’autoscuola. Se non si trascura lo studio della teoria e si rispettano tutte le regole, prendere la patente diventerà un gioco da ragazzi, anche da privatista.

Comments are closed.

SiteBooK visite gratis