Cinture di sicurezza e copertura assicurazione

Il codice della strada regolamenta con precise norme cosa avviene in caso di incidente se il trasportato riporta lesioni e risulta sprovvisto di cintura di sicurezza. In caso di incidente stradale che lo veda coinvolto il passeggero ha diritto ad un risarcimento per le lesioni subite, che viene ridimensionato se appurato che non usava in quel momento le cinture.

A risarcirlo dovrà essere il guidatore, in quanto vige il presupposto che è responsabile insieme al passeggero del comportamento errato di quest’ultimo. Nel momento stesso in cui ha messo in circolazione il proprio veicolo ha accettato di viaggiare insieme a persona o persone che, all’interno della sua auto, si trovavano in condizioni di mancata sicurezza.

Per ridurre l’importo che, su richiesta del danneggiato, il guidatore dovrà corrispondere viene data al conducente del veicolo la facoltà di dimostrare che, se il trasportato avesse indossato le cinture di sicurezza come previsto dal Codice della strada, il danno subito sarebbe stato minore. Generalmente questa clausola non trova effetto nella realtà, poiché molto spesso risulta difficile stabilire se il trasportato avesse o meno le cinture di sicurezza allacciate al momento dell’incidente. Per questo motivo la richiesta di risarcimento del danno subito dal passeggero viene rivolta alla compagnia di assicurazione con cui risulta assicurato il veicolo.

Per prevenire eventuali future pretese che ogni trasportato potrebbe rivolgere al guidatore in caso di infortunio derivante da un sinistro è sempre importante che l’autista del veicolo si assicuri che ogni occupante dell’auto allacci correttamente le cinture di sicurezza. Il rispetto di questa semplice norma che con un gesto semplice consente di tutelarsi e contribuire all’incolumità di ognuno degli occupanti.