Assicurazione casa: come spendere il meno possibile in caso di disdetta

In alcune circostanze, nasce l’esigenza di disdire la propria assicurazione sulla casa per varie motivazioni. Essa potrebbe costare fin troppo e gravare sulle tasche dei cittadini, già martoriate da una crisi che va avanti da anni. Vediamo come si può spendere meno possibile in caso di disdetta e se tale operazione comporta costi ulteriori che potrebbero essere evitati.

La disdetta di un’assicurazione casa deve essere effettuata tenendo conto di una serie di fattori di una certa rilevanza, che non possono essere lasciati in secondo piano. Per evitare spese inutili, si può semplicemente stipulare una polizza annuale senza sottoscrivere la formula del tacito rinnovo. Con tale sistema, è possibile rescindere il contratto dopo solo un anno di polizza.

Al pagamento nullo, bisogna aggiungere anche che non c’è alcun obbligo di inviare una lettera di disdetta, che può essere eseguita senza alcun costo di recesso. Se è stato adoperato il sistema del tacito rinnovo, bisogna invece mandare la lettera tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o fax. Il tutto deve essere fatto oltre 60 giorni prima che la polizza scada definitivamente.

Se sono state invece stipulate polizze assicurative sulla casa dalla durata di più anni e prima del 3 aprile 2007, bisogna comunque inviare la documentazione prevista prima dei fatidici 60 giorni. Tuttavia, devono essere maturati almeno tre anni complessivi di versamenti.

La disdetta di un’assicurazione per la casa collegata al contratto di mutuo è un po’ più complicata. Infatti, bisogna leggere attentamente le clausole del contratto. Se non si sta attenti, si rischia di dover pagare alla banca tutto il capitale residuo. Una spesa che deve essere certamente evitata.

In sintesi, è possibile non pagare nulla al momento della disdetta di una polizza di assicurazione sulla propria casa. Bisogna però conoscere le procedure per evitare spese che possono rivelarsi inutili.